Infezioni sessualmente trasmesse, al via il nuovo percorso della Asl Roma 3: come accedere

Diagnosi e cure più rapide grazie al percorso integrato di cura per le infezioni sessualmente trasmesse

Infezioni sessualmente trasmesse, al via il nuovo percorso della Asl Roma 3: come accedere
Immagine di repertorio

Parte il nuovo percorso integrato di cura della Asl Roma 3 per le infezioni sessualmente trasmesse. Si tratta di un nuovo modello assistenziale multidisciplinare pensato per rendere più semplice e veloce la presa in carico delle persone maggiorenni e dei minori accompagnati, abbattendo le barriere di accesso ai servizi e riducendo i tempi necessari per arrivare alla diagnosi e alla terapia.

L’iniziativa, attiva da venerdì 4 settembre 2026, nasce anche alla luce della crescente diffusione di questo tipo di infezioni. Spesso sono asintomatiche ma le conseguenze sono importanti.

Diagnosi e cure più rapide grazie al percorso integrato di cura per le infezioni sessualmente trasmesse

Il nuovo percorso della Asl Roma 3, che riguarda le infezioni sessualmente trasmesse, si sviluppa attraverso quattro fasi principali: consulenza e informazione, diagnosi e test, trattamento mirato, follow-up e supporto.

Il primo momento prevede colloqui confidenziali e counselling specialistico. Seguono gli screening diagnostici, con l’obiettivo di ottenere i risultati in tempi brevi e impostare, quando necessario, protocolli terapeutici personalizzati. Il percorso prosegue poi con il monitoraggio nel tempo e il supporto alla persona.

Clamidia, gonorrea e sifilide: i dati in crescita

A rendere particolarmente importante il nuovo servizio sono anche i dati epidemiologici nazionali. Si sta registrando, purtroppo, una crescita di queste malattie.

“L’obiettivo principale – spiega il dott. Aldo Benevelli, responsabile del Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 3 – è quello di ridurre l’incidenza delle infezioni sessualmente trasmesse come HIV, sifilide, gonorrea, clamidia e HPV con screening mirati, educazione e accesso rapido a test e cure. Oltre al miglioramento della sorveglianza epidemiologica e la risposta integrata ospedale-territorio, in linea con il Piano Nazionale AIDS (PNAIDS). La tendenza degli ultimi anni disegna un quadro caratterizzato da una costante crescita di queste malattie. Elemento che ci induce a operare in maniera sempre più pressante sul fronte della prevenzione, di una tempestiva diagnosi, sulle vaccinazioni e su una continua informazione e sensibilizzazione sul tema”.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2024 le infezioni da clamidia sono aumentate del 41,5% rispetto al 2023, con una particolare prevalenza nella fascia 15-24 anni.

Ancora più marcato l’incremento della gonorrea: i casi sono quintuplicati tra il 2010 e il 2024 e, tra il 2021 e il 2024, sono aumentati dell’84%. Per la sifilide, invece, nello stesso periodo le segnalazioni sono cresciute del 16%, con 695 nuovi casi segnalati dai centri nel solo 2024.

Il servizio a Ostia Antica: come accedere e le fasi

Il PIC sarà attivo dal 4 settembre presso il Centro Test e Counseling di via dei Romagnoli a Ostia Antica, con il coinvolgimento di infermieri, ostetriche, medici, infettivologi e ginecologi.

L’accesso è libero, senza impegnativa e senza prenotazione. È possibile contattare il CTC al numero 06 56483011 per un triage telefonico, attivo nei cinque giorni feriali dalle 8.30 alle 13. Il lunedì e il giovedì il servizio è prolungato fino alle 16.

Queste, nel dettaglio, le fasi del percorso: accettazione (triage telefonico o accesso diretto con valutazione priorità assistenziale), visita infermieristica e colloquio pre-test, visita medica, controllo esami e restituzione referti con colloquio post-test in caso di positività.

Saranno poi effettuati terapie e controlli post terapia medica, follow up, colloqui di prevenzione per il sesso più sicuro strutturati secondo le competenze di base del counseling.

Inoltre ci sarà la valutazione della necessità di vaccinazioni, screening oncologici con eventuale invio a consulenti e servizi interni ed esterni.

“Il PIC è un ulteriore e importante passo in avanti nell’organizzazione della nostra offerta sanitaria – afferma Laura Figorilli, Direttore Generale della ASL Roma 3 – garantendo facilità di accesso, diagnosi precoci e prevenzione nel totale rispetto della riservatezza e della dignità delle persone. Un progetto che consente di operare affinché possa ridursi la possibilità della diffusione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse e le eventuali complicanze”.