Una truffa ai danni di un’anziana di 82 anni a Segni si è conclusa con il recupero dell’intera refurtiva e l’arresto di due uomini. Il sistema messo in atto dai malviventi è stato quello che, purtroppo, viene spesso messo in pratica.
La vittima era stata contattata telefonicamente da un finto carabiniere, che le aveva raccontato che l’auto del marito era coinvolta in una rapina avvenuta ad Artena.
Con la scusa di dover verificare la posizione del coniuge, l’uomo ha annunciato alla donna l’arrivo a casa di un presunto collega incaricato di visionare e fotografare i gioielli della famiglia.
Il finto carabiniere si fa consegnare oro e contanti, poi la fuga insieme al “collega”. La truffa sventata da Carabinieri e Polizia stradale
Poco dopo, presso l’abitazione dell’82enne si è presentato un 44enne che si sarebbe spacciato per un militare dell’Arma. L’uomo è riuscito a farsi consegnare diversi monili in oro e circa 500 euro in contanti.
La donna, tuttavia, ha iniziato a insospettirsi e ha capito di essere finita in una truffa. Affacciandosi alla finestra ha notato un complice a bordo di una Jeep Renegade bianca ed è riuscita ad annotare parzialmente la targa.
La chiamata al 112 è decisiva
L’anziana ha quindi chiamato immediatamente il 112, fornendo agli operatori la descrizione del finto carabiniere e alcune informazioni sul veicolo.
I Carabinieri della stazione di Segni, intervenuti sul posto, hanno raccolto la testimonianza della vittima e avviato subito le ricerche. Grazie al coordinamento della Centrale Operativa di Colleferro, la segnalazione è stata trasmessa in tempo reale anche alla Polizia Stradale della sottosezione di Cassino.
Poco dopo, gli agenti impegnati nei controlli sull’autostrada A1 Roma-Napoli hanno intercettato la Jeep Renegade con a bordo entrambi gli uomini.
Recuperata tutta la refurtiva
La perquisizione del veicolo ha consentito di recuperare integralmente i gioielli e il denaro sottratti all’anziana, successivamente posti sotto sequestro in attesa della restituzione alla vittima.
I due uomini, un 61enne e un 44enne, entrambi residenti a Napoli e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati perché gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso.
Le misure cautelari dopo la convalida
Il Gip del Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura, ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria e divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 22 alle 6.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: gli indagati potranno esercitare i propri diritti di difesa e, fino a una eventuale condanna definitiva, devono essere considerati non colpevoli.
La tempestività dell’82enne di Segni e il coordinamento tra Carabinieri e Polizia Stradale hanno permesso di intervenire rapidamente e recuperare la refurtiva.
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