Richiamo alimentare, nuovi prodotti segnalati: cosa controllare in casa e come comportarsi

Richiamo alimentare per possibile presenza di corpi estranei, contaminazione microbiologica e superamento dei limiti previsti per alcune sostanze

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Foto: Canaledieci.it

Un nuovo aggiornamento sul fronte della sicurezza alimentare richiama l’attenzione dei consumatori su alcuni prodotti interessati da specifici provvedimenti di ritiro dal mercato. Gli avvisi riguardano alimenti molto diversi tra loro e sono stati diffusi per ragioni differenti, dalla possibile presenza di un corpo estraneo fino al rischio microbiologico.

Richiamo alimentare per possibile presenza di corpi estranei, contaminazione microbiologica e superamento dei limiti previsti per alcune sostanze

Il richiamo alimentare interessa prodotti che possono essere ancora presenti nelle dispense o nei frigoriferi, anche se per alcune referenze le date indicate sono già trascorse. Per questo è importante controllare attentamente denominazione, marchio, lotto, formato e data riportata sulla confezione, evitando di consumare gli articoli eventualmente coinvolti.

Lingue di pane: possibile presenza di un corpo estraneo

Tra gli avvisi figura un lotto di lingue di pane a marchio Pan dei Massi. Il provvedimento è stato disposto in via precauzionale dopo il rinvenimento di un ago da cucito, con conseguente rischio legato alla possibile presenza di corpi estranei nel prodotto.

Le confezioni interessate hanno un peso di 180 grammi e riportano come termine minimo di conservazione il 30 novembre 2026.

Il richiamo riguarda quindi esclusivamente il lotto indicato nell’avviso: prima del consumo è fondamentale verificare i dati riportati sulla confezione.

Olio di sansa: superati i limiti per i MOAH

Un secondo caso riguarda un lotto di olio di sansa di oliva prodotto da Olitalia e distribuito da GrosMarket.

La motivazione indicata è il superamento dei limiti di idrocarburi aromatici degli oli minerali, indicati con la sigla MOAH.

Il prodotto viene commercializzato in confezioni da 5 litri. Il lotto interessato è il 101261160, mentre il termine minimo di conservazione indicato sulla confezione è 10 giugno 2027.

Anche in questo caso il richiamo alimentare riguarda lo specifico lotto riportato nell’avviso e non automaticamente tutti i prodotti appartenenti alla stessa categoria.

Insalata di riso: attenzione alla Listeria

Particolare attenzione riguarda anche un lotto di insalata di riso a marchio Insalate Già Pronte, richiamato in via precauzionale per la possibile presenza di Listeria monocytogenes.

Il prodotto è venduto in vaschette da 200 grammi, con lotto 26016 e data di scadenza 22 agosto 2026.

La data di scadenza è quindi già trascorsa. Il prodotto è stato realizzato da La Sorgente Srl, nello stabilimento di via Aldo Moro 6, Pessano con Bornago, nella Città metropolitana di Milano, identificato dal marchio IT358LCE.

Brie: lotto interessato dalla presenza di Listeria

Un ulteriore avviso riguarda un lotto di brie a marchio Mon Sire. Anche in questo caso la motivazione è la presenza di Listeria monocytogenes.

Il prodotto è venduto in confezioni da 1 chilogrammo ed è identificato dal lotto ZUAD2, con data di scadenza 18 agosto 2026, anch’essa già trascorsa.

Il brie richiamato è stato prodotto dall’azienda Paturages Comtois, nello stabilimento di Aboncourt, in Francia, contraddistinto dal marchio di identificazione FR 70002001CE.

Per i consumatori che avessero conservato il prodotto oltre la data indicata, è quindi importante verificare immediatamente le informazioni riportate sull’etichetta e non consumare una confezione eventualmente riconducibile al lotto interessato.

Hamburger di bovino: possibile presenza di Escherichia coli STEC

L’ultimo caso riguarda alcuni hamburger di bovino adulto di razza Marchigiana, commercializzati con i marchi Jubatti BBQ e Terre d’Italia Carrefour.

Il provvedimento precauzionale è stato adottato per la possibile presenza di Escherichia coli STEC.

Le confezioni interessate hanno un peso di 200 grammi e riportano il lotto 506091. Le date di scadenza indicate sono 7 e 8 agosto 2026, quindi già trascorse.

Anche per questo prodotto il consiglio è di controllare attentamente eventuali confezioni ancora presenti nel congelatore o conservate in casa, verificando la corrispondenza dei dati con quelli indicati nell’avviso.

In casi come questi, il punto fondamentale è non consumare il prodotto se confezione, lotto e data coincidono con quelli indicati nell’avviso. Il fatto che un alimento appartenga alla stessa categoria di uno richiamato non significa automaticamente che sia interessato dal provvedimento: il controllo deve essere effettuato sui dati identificativi specifici.

In presenza di un prodotto corrispondente, è consigliabile separarlo dagli altri alimenti e seguire le indicazioni fornite dal punto vendita o dall’operatore responsabile del richiamo.