Un incubo orchestrato sulla vulnerabilità delle vittime, tutte donne anziane, con cui trasformava la paura per i propri cari e per la legge in una vera spoliazione di ricordi preziosi e risparmi. Questa la tecnica del truffatore bloccato dalla Polizia Ferroviaria di Roma Termini con uno zaino con oltre 100 gioielli: il bottino di due gravissimi raggiri ai danni di donne anziane.
Blitz della Polfer sul treno fermo alla stazione Termini: nello zaino del truffatore delle donne anziane, 100 monili d’oro e pietre preziose
Un terrore improvviso e paralizzante, alimentato da una voce autorevole al telefono: è così che si è consumata la prima fase del raggiro ai danni di due donne anziane residenti in provincia di Pordenone. Un giovane si è presentato, direttamente o tramite complici, sfruttando lo schema ormai collaudato del finto appartenente alle Forze dell’ordine o del finto avvocato.
La notizia comunicata alle vittime è stata devastante: un loro familiare stretto era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale ed era ritenuto responsabile dei danni o a rischio di immediate conseguenze penali.
L’unica via d’uscita prospettata per evitare l’arresto o risolvere l’emergenza era la consegna immediata di una somma ingente di denaro o di beni di valore. Sotto la pressione di un’angoscia insopportabile, le due donne hanno adunato tutto ciò che di prezioso avevano in casa, consegnando al giovane inviato a riscuotere quasi 300 grammi di oro e pietre preziose, suddivisi in circa 100 monili diversi tra anelli, catenine e ricordi di una vita intera.
La fuga e lo scatto decisivo del tassista
Ottenuto il cospicuo bottino, il truffatore ha attivato il proprio piano di fuga per far perdere le tracce nel minor tempo possibile. Si è fatto accompagnare a bordo di un taxi fino alla stazione ferroviaria di Venezia, con l’intenzione di prendere un treno ad alta velocità diretto a Napoli e attraversare gran parte della Penisola.
Tuttavia, il piano ha incontrato un ostacolo imprevisto: il tassista che lo ha trasportato, notando dettagli o atteggiamenti particolari durante la corsa, ha scattato una fotografia al giovane passeggero.
Nel frattempo, capito di essere state vittime di una spietata truffa, le due donne hanno lanciato l’allarme ai Carabinieri. Gli accertamenti immediati svolti dalle forze dell’ordine, incrociati con la segnalazione del tassista e le immagini di videosorveglianza dello scalo veneziano, hanno consentito di identificare rapidamente il volto del sospettato e l’esatto convoglio su cui era salito.
Il blitz a Roma Termini e l’arresto a Regina Coeli
Con la certezza che il ricercato stesse viaggiando verso sud, è stata allertata la Polizia Ferroviaria di Roma Termini. A quel punto, sono stati gli agenti del Compartimento Polfer per il Lazio a predisporre un dispositivo di controllo capillare. Seguendo gli spostamenti del treno e monitorando la banchina tramite i sistemi di videosorveglianza ad alta definizione dello scalo romano, i poliziotti si sono posizionati strategicamente.
All’arrivo del convoglio a Roma Termini, gli agenti sono saliti a bordo e hanno bloccato il giovane direttamente sul treno, prima che potesse mescolarsi tra la folla di viaggiatori. La perquisizione dello zaino ha confermato l’intero quadro d’accusa.
All’interno sono stati rinvenuti tutti i 100 gioielli sottratti poche ore prima in Friuli, per un peso complessivo di quasi 300 grammi. I preziosi sono stati successivamente riconosciuti dalle vittime e recuperati.
Il giovane è stato tratto in arresto e trasferito presso la casa circondariale di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono attualmente in corso ulteriori indagini per verificare se l’indagato sia responsabile di analoghi colpi messi a segno in altre regioni.
Per la persona sottoposta a indagini vale la presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.




















