Il quartiere dell’Eur si conferma il nuovo hub globale del lusso e dell’alta manifattura. La maison Bulgari ha annunciato un maestoso piano di espansione per trasformare lo storico edificio dell’ex Ristorante in un polo manifatturiero e formativo d’eccellenza mondiale per l’alta gioielleria, affiancando uffici direzionali, aree espositive e percorsi didattici.
Dopo Fendi al Colosseo Quadrato, un altro colosso del lusso investe nel quartiere EUR: nel punto di eccellenza che doveva aprire a fine 2024, laboratori d’alta gamma, sale per grandi clienti e formazione di talenti
Il comparto dell’alta moda e della gioielleria di gamma suprema torna a investire nel tessuto architettonico della Capitale. Seguendo l’impronta già tracciata da Fendi con la stabilizzazione del proprio quartier generale all’interno del Palazzo della Civiltà Italiana, noto come Colosseo Quadrato, anche la storica maison Bulgari, fondata ben 140 anni fa, ha scelto di stabilire un punto d’eccellenza in una delle strutture simbolo dell’architettura razionalista dell’Eur.
Oggetto del maestoso piano di recupero è uno storico fabbricato, primo e unico grande edificio del piano originario dell’E42 ad essere completato nel 1939 e cioè il Palazzo degli Uffici, progettato dall’architetto Gaetano Minnucci, nel piano originario dell’Esposizione Universale di Roma mai svoltasi per lo scoppio del secondo conflitto mondiale, e inaugurato formalmente solo nel 1961.
L’edificio, che per decenni ha ospitato gli uffici del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale e che dal 1963 vede al piano terra lo storico Bar Palombini, cambierà radicalmente funzione per diventare un centro multifunzionale di rilevanza internazionale.
L’accordo con Eur Spa e il nodo sui tempi di consegna del cantiere
La concretizzazione del progetto giunge a coronamento di una trattativa serrata e complessa protrattasi per ben due anni tra il management dell’azienda orafa e i vertici di Eur Spa, la società municipalizzata proprietaria dell’immobile.
L’accordo consente a Bulgari di disporre di uno spazio imponente per rispondere all’esigenza manifatturiera dell’azienda, alla ricerca da lungo tempo di spazi iconici capaci di coniugare il prestigio industriale alla solennità dei luoghi. L’iniziativa si inserisce in una più ampia stagione di riqualificazione che sta restituendo al quartiere residenziale dell’Eur il ruolo di polo d’attrazione per le multinazionali e per le grandi aziende mondiali, analogamente a quanto avvenuto con il trasferimento dei quartieri generali italiani di altre realtà primarie dell’informatica.
Tuttavia, l’iter di realizzazione del complesso ha incontrato marcate rallentamenti sul cronoprogramma originario: l’annuncio iniziale fissava infatti il termine dei lavori per il mese di settembre 2024, ma a due anni di distanza da quella scadenza il cantiere è ancora aperto, e non è stata fornita una data finale certa per l’inaugurazione.
Un laboratorio manifatturiero di livello mondiale e il recupero architettonico
Nonostante i ritardi nell’esecuzione dei lavori, l’immobile di Via del Turismo è destinato a diventare il centro operativo del più importante laboratorio manifatturiero di alta gioielleria al mondo. Il piano di adeguamento e ristrutturazione edilizia presentato prevede un restauro filologico profondo, mirato a eliminare tutte le superfetazioni e le aggiunte volumetriche stridenti realizzate nel corso dei decenni, riportando alla luce le linee essenziali e la purezza dell’architettura d’epoca fascista.
Il progetto interno include la valorizzazione e il pieno recupero del grande mosaico originario e degli ambienti storici. La struttura ospiterà non solo i laboratori artigianali dedicati alla creazione delle collezioni più preziose, ma anche una vetrina esclusiva riservata ai grandi clienti internazionali e un polo direzionale di primissimo ordine.
Formazione delle maestranze e impatto sull’occupazione
La visione strategica illustrata dall’Amministratore Delegato di Bulgari, Jean-Christophe Babin, individua nell’Italia il baricentro globale dell’arte orafa, evidenziando la responsabilità di trasmettere un sapere artigianale unico anche a fronte della forte domanda proveniente da marchi esteri privi di analogo know-how.
Il progetto romano si collegherà in sinergia con l’esperienza di Valenza Po, dove il gruppo ha realizzato la fabbrica di gioielli più grande d’Europa e dove investe costantemente nell’istruzione dei giovani.
L’apertura della nuova accademia all’Eur, frutto della collaborazione tra il Comune di Roma e la Fondazione Bulgari, porterà alla creazione di 100 nuovi posti di lavoro specializzati, che si andranno a sommare ai 500 già generati dall’azienda nella Capitale nell’ultimo anno e ai 700 previsti nell’impianto piemontese.




















