Morta la madre del disturbatore tv Gabriele Paolini, denuncia per malasanità: la Procura dispone l’autopsia

La cantante lirica Bice Bochicchio si è spenta a 92 anni. Una vita tra la passione per la lirica e le peripezie del figlio Gabriele Paolini, che ora denuncia un sospetto caso di malasanità

Grave lutto per Gabriele Paolini. Nella notte tra il 23 e il 24 agosto si è spenta all’ospedale Sandro Pertini di Roma la madre Bice Bochicchio, 92 anni, ex cantante lirica che il disturbatore televisivo chiamava affettuosamente sui social «mamma Bice».

La cantante lirica Bice Bochicchio si è spenta a 92 anni. Una vita tra la passione per la lirica e le peripezie del figlio Gabriele Paolini, che ora denuncia un sospetto caso di malasanità

La scomparsa dell’anziana ha aperto una vicenda giudiziaria: Paolini ha presentato una formale denuncia per presunta malasanità, spingendo la Procura di Roma a sequestrare le cartelle cliniche e a disporre l’autopsia.

Un legame simbiotico tra eleganza, fermezza e rassegnazione

Dietro alla figura del “re dei distubatori tv” c’è sempre stata lei: Bice Bochicchio, una signora d’altri tempi, elegante, composta, i capelli sempre curati.

Un’artista lirica che si è trovata a navigare nelle tempeste giudiziarie e mediatiche scatenate dal figlio.

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Gabriele Paolini con la mamma

Il loro rapporto, fatto di profondo affetto ma anche di divertita e rassegnata severità, era emerso in tutta la sua autenticità durante le tante udienze in tribunale che hanno segnato la carriera da disturbatore di Paolini. Nel 2012, ad esempio, in occasione di una condanna a 6 mesi per le irruzioni nei collegamenti Mediaset, mamma Bice era lì al suo fianco, in un’aula di piazzale Clodio.

A Gabriele che cercava di rassicurarla («Mamma non ti preoccupare, ci sono tre gradi di giudizio»), lei rispondeva lapidaria con pragmatismo materno: «Tanto te la sbrighi tu».

In quell’occasione, la signora Bice aveva raccontato con amarezza e rassegnazione il tentativo di una famiglia normale di contenere una passione diventata ossessione: «Io, il papà, un militare vecchio stile, e le tre sorelle abbiamo lottato finché abbiamo potuto, ora non abbiamo più la forza. Anziché andare al mare, preferisce stare lì dietro. Che fare allora? Ha questo pallino, ma non è un delinquente».

Quando poi il legale di parte civile chiedeva al figlio di smetterla «per favore», lei chiosava pronta: «Prima di farlo per lei, lo dovrebbe fare per me».

Un affetto mai messo in discussione, anche se le intemperanze del figlio avevano messo a dura prova la sua pazienza: come quando Paolini esibì un profilattico alle spalle di un inviato durante un servizio su Giovanni Paolo II.

L’unico vero sgarbo che Bice, da donna credente e composta, non gli perdonò mai del tutto, togliendogli il saluto per una settimana intera.

Le accuse di malasanità e l’inchiesta

Oggi quel legame si rilega tra i corridoi di una Procura. Stando a quanto contenuto nella denuncia presentata da Paolini ai Carabinieri della stazione Roma San Basilio, i dubbi della famiglia si concentrano sulla casa di cura romana dove l’anziana madre aveva svolto la riabilitazione dopo un ictus.

Secondo la ricostruzione del disturbatore tv, la cantante sarebbe stata dimessa lo scorso 29 luglio senza che venissero eseguiti i necessari esami delle urine. Mancati controlli che non avrebbero permesso di diagnosticare e curare per tempo una severa infezione alle vie urinarie, sfociata poi in una sepsi fatale.