Incendio a Monte Ciocci: tra la vegetazione spuntano giacigli e materiale altamente infiammabile

Fiamme nella riserva naturale: dopo l'incendio scatta la bonifica al Parco di Monte Ciocci. Nella zona boschiva, un enorme cumulo di masserizie, bottiglie ed escrementi

Fiamme a Monte Ciocci

L’incendio boschivo al Parco di Monte Ciocci, ha rivelato uno scenario di profondo degrado all’interno della Riserva Naturale di Monte Mario, dove giacigli abbandonati e materiale ad alto rischio combustione, era presente chissà da quanto tempo, pronto a trasformare un innesco in un disastro ambientale.

Fiamme nella riserva naturale: dopo l’incendio scatta la bonifica al Parco di Monte Ciocci. Nella zona boschiva, un enorme cumulo di masserizie, bottiglie ed escrementi

Il grave episodio incendiario ha riacceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza e vivibilità all’interno del Parco di Monte Ciocci, polmone verde inserito nel suggestivo quanto delicato contesto della Riserva Naturale di Monte Mario.

Nel cuore dell’area protetta si è infatti sviluppato un improvviso incendio boschivo che ha interessato la vegetazione, richiedendo un tempestivo e imponente dispositivo di sicurezza urbana nel quadrante Aurelio.

L’incendio ha portato a galla una situazione di marcata criticità legata a fenomeni di degrado e alla presenza di insediamenti improvvisati al riparo dagli sguardi dei passanti. Un evento che ha reso necessario un immediato piano d’azione per riportare la sicurezza all’interno della zona boschiva, ed evitare che la situazione potesse ulteriormente degenerare con nuovi focolai pericolosi per l’incolumità pubblica.

L’attività di bonifica con Polizia Locale e personale AMA

Subito dopo lo spegnimento delle fiamme, è scattata una meticolosa e imponente attività di bonifica che ha visto in prima linea gli agenti del XIII Distretto Aurelio della Polizia di Stato, con il personale del XIII Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale e le squadre operative dell’azienda municipale AMA.

Gli operatori si sono addentrati nella vegetazione colpita per un’accurata ispezione e pulizia dell’intero perimetro interessato dal rogo. Nel corso dell’intervento le forze dell’ordine hanno dovuto fare i conti con un quadro visibilmente compromesso, caratterizzato dal rinvenimento di materiale accumulato nel tempo e da giacigli di fortuna in completo stato di abbandono, testimonianza dell’occupazione irregolare di quell’area della riserva naturale.

Rimozione di masserizie e rifiuti ad altissimo rischio di combustione

L’operazione straordinaria si è concentrata sulla rimozione totale di tutti quegli elementi che avrebbero potuto far ripartire la scintilla dell’incendio. Dalle radure del parco sono state portate via ingenti quantità di detriti, bottiglie di vetro e di plastica, suppellettili di vario genere e masserizie potenzialmente suscettibili di combustione.

La presenza di questi scarti e degli arredi di fortuna abbandonati rappresentava infatti un costante e gravissimo pericolo per l’ecosistema del Parco di Monte Ciocci, costituendo un perfetto innesco per ulteriori roghi.

L’intervento è stato coordinato dalla Questura di Roma, che oltre a ripristinare le condizioni di decoro, ha aumentato la sicurezza all’interno della Riserva Naturale di Monte Mari