Una passeggiata notturna nella Capitale si è trasformata in un incubo per una famiglia di turisti canadesi, assaliti e immobilizzati alle spalle sul Lungotevere Aventino
Notte di paura a due passi da San Francesco a Ripa: famiglia di turisti immobilizzata con la forza mentre gli veniva strappato l’oro. E’ caccia aperta
La drammatica vicenda si è consumata nel cuore della notte romana, poco prima delle 2,00 in un tratto particolarmente suggestivo ma esposto della città. Una famiglia di turisti, composta da padre, madre e due figli di nazionalità canadese, stava camminando lungo il Lungotevere Aventino, nei pressi di via di San Francesco a Ripa.
All’improvviso, il gruppo è stato sorpreso alle spalle e accerchiato da una banda di malviventi entrata in azione in un modo estremamente aggressivo. Sfruttando l’oscurità, i rapinatori si sono scagliati sui quattro visitatori, immobilizzandoli con la forza per impedire loro qualsiasi possibilità di reazione o di richiesta d’aiuto.
In pochissimi e concitati istanti, i malviventi sono riusciti a strappare ai malcapitati un telefono cellulare, due collane d’oro e un bracciale, per poi darsi alla fuga precipitosa a piedi, e sparpagliarsi tra i vicoli e le strade limitrofe.
La caccia all’uomo e il fermo dei tre sospetti
La reazione e la richiesta di soccorso hanno fatto scattare immediatamente l’allarme alla centrale operativa delle forze dell’ordine. I Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia, impegnati nei consueti e capillari servizi di pattugliamento notturno del centro storico, sono intervenuti sul posto a tempo di record.
Ottenute le prime sommarie descrizioni dei rapinatori e la direzione imboccata durante la fuga, i militari hanno recintato virtualmente la zona, dando il via a una serrata battuta di ricerca lungo i percorsi di allontanamento.
La tempestività delle operazioni si è rivelata decisiva: poco distante dal luogo dell’aggressione, i Carabinieri sono riusciti a individuare e a sbarrare la strada a tre ragazzi che si aggiravano con atteggiamento sospetto e visibilmente agitato. I tre giovani sono stati immediatamente bloccati e messi in sicurezza dalla pattuglia prima che potessero far perdere definitivamente le proprie tracce.
Il riconoscimento delle vittime e le indagini sul complice
I tre sospettati sono stati condotti direttamente in caserma per essere sottoposti agli accertamenti di rito e alle procedure di identificazione. Gli accertamenti sulle loro generalità hanno permesso di appurare che si trattava di tre cittadini di origine tunisina, rispettivamente di ventuno, ventiquattro e venticinque anni, tutti già ampiamente noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.
Presso gli uffici dell’Arma sono giunte anche le quattro vittime canadesi che, visibilmente scosse per l’accaduto ma fortunatamente prive di lesioni fisiche, hanno riconosciuto senza alcun dubbio i tre fermati quali autori materiali dell’assalto subìto poco prima. Contestualmente, i Carabinieri sono riusciti a recuperare l’intera refurtiva sottratta durante la rapina, provvedendo alla immediata restituzione dei gioielli e del telefono ai legittimi proprietari.
Per i tre giovani nordafricani è scattato l’arresto in concorso per rapina, mentre restano tuttora in corso le indagini per risalire all’identità del quarto complice riuscito a dileguarsi nella notte.




















