Ruba uno zaino e poco dopo si concede un gelato, con calma, a due passi dal luogo del colpo. Una leggerezza che costa l’arresto a un quarantunenne marocchino, fermato dagli agenti del II Distretto Salario-Parioli.
Dal furto in un bar smascherato da 5 euro al sanpietrino-chiave, fino alla catenina strappata: gli arresti Esquilino della Polizia di Stato
Il furto nel bar
Tutto comincia in un bar di via Leopardi, Esquilino. Lo zaino sparisce dalla disponibilità del proprietario, che se ne accorge quasi subito. Controlla le telecamere, non trova granché. Poi il telefono si illumina: una notifica della banca segnala un pagamento da 5 euro in un chiosco di Piazza Vittorio Emanuele II.
L’inseguimento e l’arresto
Basta quella cifra per rimettersi in pista. Arrivato sul posto, lo trova lì — gelato in mano, tranquillo, come se nulla fosse successo. Parte l’inseguimento, gli agenti del II Distretto Salario-Parioli arrivano poco dopo e chiudono la faccenda. Nelle tasche dell’uomo saltano fuori due carte bancomat e una carta di credito, restituite subito al proprietario. Per lui scatta l’arresto: furto aggravato e uso indebito di strumenti di pagamento.
Non è un caso isolato. Nello stesso quadrante dell’Esquilino, la Polizia di Stato porta a termine altri due arresti per reati predatori nella stessa giornata.
Il sanpietrino come chiave
Un sanpietrino al posto delle chiavi. Con quello, un cittadino malese di 35 anni avrebbe forzato la porta di un esercizio commerciale in via Carlo Alberto, introducendosi nel locale. Scatta l’antintrusione. Il titolare lo sorprende ancora dentro, refurtiva tra le mani — l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi, ma gli agenti delle Volanti lo bloccano poco dopo. Nella sua disponibilità , un telefono cellulare, un caricabatterie e quattro SIM card. Il sanpietrino usato per lo scasso resta a terra, accanto alla porta divelta.
La catenina strappata in via Cairoli
Un anziano cammina in via Cairoli con la figlia. Due uomini gli si avvicinano e, coglendolo di spalle, gli avrebbero strappato dal collo una catenina d’oro, circa 2.000 euro di valore, per poi darsi alla fuga. Gli agenti dei Commissariati Esquilino e Monte Mario, in transito nella zona, notano i due mentre la donna li insegue e li intercettano. Uno riesce a dileguarsi. L’altro no — un cittadino tunisino di 27 anni si rifugia sotto un’auto parcheggiata in Piazza Dante, ma viene individuato e bloccato dagli operatori.




















