Lite in spiaggia ad Anzio per ombrelloni e sdraio, otto persone identificate: tre verso l’espulsione

Un gruppo di cittadini tunisini è stato fermato e identificato dalle forze dell'ordine dopo la lite in spiaggia ad Anzio, scoppiata per l'occupazione di alcuni spazi già impegnati

Un gruppo di cittadini tunisini è stato fermato e identificato dalle forze dell'ordine dopo la lite in spiaggia ad Anzio, scoppiata per l'occupazione di alcuni spazi già impegnati

Battaglia per un posto al sole ad Anzio, dove un gruppo di cittadini tunisini avrebbe cercato di occupare spazi già impegnati da altri bagnanti. La lite in spiaggia, degenerata rapidamente, ha richiesto l’intervento di Polizia Locale, Carabinieri e Polizia di Stato. Alla fine, la situazione è stata riportata sotto controllo, ma per i nordafricani sono partite denunce e provvedimenti di espulsione.

Un gruppo di cittadini tunisini è stato fermato e identificato dalle forze dell’ordine dopo la lite in spiaggia ad Anzio, scoppiata per l’occupazione di alcuni spazi già impegnati

Il diverbio è scoppiato questa mattina, 21 agosto, sulla spiaggia delle Grotte di Nerone, quando il gruppo degli stranieri avrebbe avviato un’accesa discussione con alcuni bagnanti. Stando a quanto emerso, i tunisini — provenienti da Roma, zona Tor Bella Monaca — avrebbero deciso di prendere posizione sull’arenile in una zona già occupata da altre persone, provvedendo a spostare sedie e ombrelloni. Di qui l’acceso diverbio che, per lunghi minuti, ha tenuto banco sulla riva del mare.

L’intervento delle forze dell’ordine

La prima pattuglia della Polizia locale non è bastata. Sono arrivati rinforzi. Poi la Polizia di Stato. Poi i Carabinieri. Un dispiegamento insolito per una lite da spiaggia, segno che la situazione ha rischiato davvero di sfuggire di mano. Alla fine, otto tunisini sono stati condotti al comando. Tra loro, due minorenni. Nessuno aveva documenti con sé: tutti sono stati fotosegnalati al commissariato per l’identificazione.

Espulsioni, denunce, minori affidati

Gli accertamenti si sono chiusi con esiti diversi a seconda della posizione di ciascuno. I due minori sono stati affidati al Pronto intervento sociale. Tre degli uomini, risultati irregolari sul territorio italiano, sono stati trasferiti a Roma con i mezzi della Polizia locale e della Polizia di Stato: per loro si sono aperte le procedure di espulsione. A questi si è aggiunta una denuncia per minacce a pubblico ufficiale. Gli altri tre, pur non risultando irregolari, sono stati denunciati con la stessa accusa. Otto persone, tre esiti diversi. Un’unica mattinata di ordine pubblico ad Anzio.