Incubo auto depredate a Roma: la tecnica chirurgica degli equipaggi con la base mobile

Sopralluoghi lampo, arnesi da scasso professionali e l'occultamento del bottino nel tettuccio della base mobile: tutti i dettagli dell'offensiva tra Torre Angela e l'EUR

Un’ombra inquietante si allunga sui quartieri di Roma, dove equipaggi criminali perfettamente organizzati perlustrano le strade a caccia di veicoli da saccheggiare. Agendo in pochissimi secondi tra sopralluoghi lampo e arnesi da scasso professionali, i malviventi passano al setaccio abitacoli di auto e furgoni prima di sfuggire ai controlli a tutta velocità.

Sopralluoghi lampo, arnesi da scasso professionali e l’occultamento del bottino nel tettuccio della base mobile: tutti i dettagli dell’offensiva tra Torre Angela e l’EUR

Una rete di incursioni predatorie ha attraversato diversi quadranti della Capitale in poche ore, rivelando l’esistenza di veri e propri equipaggi specializzati nel depredare veicoli in sosta. Gli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza Romanina hanno ricostruito il modus operandi di queste batterie criminali, capaci di muoversi con estrema sinergia e rapidità.

La tecnica operativa si basa sull’impiego di un’automobile usata come vera e propria base mobile. A bordo di questo veicolo, i complici perlustravano lentamente le vie cittadine alla ricerca dei bersagli designati, effettuando rapidi sopralluoghi visivi all’interno degli abitacoli di auto e furgoni parcheggiati.

Una volta individuato il mezzo da colpire, scatta la fase esecutiva: i compiti venivano divisi con precisione chirurgica tra l’esecutore materiale dell’effrazione e il palo, posizionato a copertura strategica per garantire una pronta via di fuga.

Il corredo da scasso tra Torre Angela e Morena

Il primo inquietante episodio ha visto protagonisti tre uomini che hanno tracciato la loro pista d’azione tra le zone di Torre Angela e Morena. Nel mirino del gruppo sono finiti indistintamente furgoni da lavoro e vetture private. I movimenti dei tre non sono però sfuggiti agli agenti di Polizia, che li hanno pedinati e seguiti con discrezione fino al loro covo.

La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare un vero e proprio corredo del mestiere, altamente professionale e pericoloso: nell’arsenale figuravano forbici da elettricista, forbici professionali, trapani, avvitatori, un frullino, caricabatterie e punte da trapano di varie dimensioni. Un equipaggiamento da scasso collaudato che è valso ai tre indagati l’arresto con le gravi accuse di furto aggravato e danneggiamento.

La fuga e l’occultamento della refurtiva nel rivestimento

Un analogo schema criminale è stato messo in atto in via Satirico da altri due complici. Dopo aver adocchiato un furgone in sosta, uno dei malviventi si è introdotto nell’abitacolo per appropriarsi di un telefono cellulare lasciato momentaneamente dal proprietario.

Guadagnata rapidamente l’auto della fuga guidata dal complice, i due si sono dati alla fuga a tutta velocità nel traffico cittadino. Intercettati poco dopo dagli agenti lungo via Cristoforo Colombo, i fuggitivi avevano già messo in atto un piano per far sparire le tracce del colpo appena messo a segno.

Per ostacolare la localizzazione del dispositivo e la riconducibilità del furto, la scheda SIM era stata repentinamente estratta e distrutta, mentre lo smartphone era stato ingegnosamente occultato all’interno dell’intercapedine del rivestimento interno del tetto del veicolo. Per entrambi è scattato l’arresto in flagranza.

L’inseguimento a San Giovanni

La scia dei furti ai danni dei veicoli commerciali ha registrato un ulteriore gravissimo episodio nella zona di San Giovanni. In questo caso, il bersaglio è stato il mezzo di un corriere impegnato nelle operazioni di consegna delle spedizioni. Allarmato dal suono del sistema antifurto del proprio furgone, il lavoratore è corso all’esterno sorprendendo due uomini in fuga con il suo borsello tra le mani.

Con freddezza, la vittima si è messa all’inseguimento dei due ladri, mantenendosi in costante contatto telefonico con la sala operativa tramite il numero unico di emergenza 112. Grazie alle indicazioni fornite in tempo reale dalla vittima, gli agenti del Settimo Distretto San Giovanni sono riusciti a intercettare e bloccare i due malviventi sulla via di fuga, traendoli in arresto per furto aggravato.