Drammatico pomeriggio sul fronte incendi tra la provincia e la Capitale. I Vigili del Fuoco sono stati impegnati in complessi interventi a Gavignano e in Via della Falcognana a Roma, dove le fiamme hanno divorato la vegetazione. Nonostante le operazioni più imponenti si siano concluse nel tardo pomeriggio, l’attenzione sul territorio resta altissima.
Doppio maxi intervento dei Vigili del Fuoco sui Monti Lepini e a Castel di Leva: la guardia resta altissima per evitare il riaccendersi dei roghi
A partire dal primo pomeriggio di oggi, un’ondata di incendi di vegetazione ha mobilitato massicciamente le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma, chiamate a fronteggiare situazioni di elevata criticità e pericolo per il territorio.
L’emergenza si è sviluppata su due fronti simultanei che hanno richiesto la massima prontezza e un consistente spiegamento di forze. Il primo rogo si è propagato nel territorio comunale di Gavignano, centro abitato della Città Metropolitana di Roma Capitale adagiato a 404 metri di altitudine sulle propaggini dei Monti Lepini e dominante la Valle del Sacco, situato a circa 57 km a sud-est di Roma.
Quasi contemporaneamente, un secondo fronte di fuoco si è aperto all’interno del comune di Roma, precisamente lungo Via della Falcognana al civico 60, dove le fiamme hanno rapidamente aggredito le sterpaglie mettendo in stato di allarme l’area circostante.
Il ruolo chiave del DOS e l’attacco aereo con il Bambi Bucket
La gravità delle fiamme e la velocità di propagazione del fuoco nella vegetazione hanno reso indispensabile la presenza sul posto del Direttore Operazioni di Spegnimento, la figura tecnica fondamentale per coordinare l’attacco coordinato via terra e via cielo.

La regia del DOS ha permesso di richiedere ed indirizzare con tempestività il supporto dei mezzi aerei, arrivati sul campo per effettuare lanci mirati d’acqua nei punti più impervi e critici dei roghi. Gli elicotteri antincendio sono entrati in azione operando con il Bambi Bucket, il caratteristico e fondamentale cesto flessibile sganciabile agganciato al baricentro del velivolo.
Attraverso questo speciale contenitore di grande capienza, gli elicotteri hanno potuto effettuare scarichi d’acqua continui e calibrati sui focolai principali, riuscendo ad abbattere la potenza delle fiamme e a circoscrivere la linea del fuoco prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
Il bilancio delle operazioni
Le complesse manovre di contenimento e lo sforzo congiunto degli uomini a terra e dei mezzi aerei hanno consentito di portare a termine le operazioni di spegnimento attorno alle ore 18:00 sul fronte di Gavignano e su quello capitolino di Via della Falcognana.
Fortunatamente, al termine dell’intenso pomeriggio di lavoro, le autorità competenti e i soccorritori hanno confermato che non si sono registrate persone coinvolte né ferite in entrambi gli episodi. L’immediata risposta dei Vigili del Fuoco ha evitato che i roghi potessero minacciare direttamente strutture o persone, limitando i danni alla sola vegetazione locale.
La bonifica prosegue: l’allerta resta altissima per evitare ripartenze
Anche se la fase di emergenza diretta si è ufficialmente conclusa con lo spegnimento delle fiamme visibili, le squadre di soccorso mantengono la guardia estremamente alta sui siti colpiti. La presenza di tizzoni ardenti sotterranei, la temperatura elevata del terreno e l’azione improvvisa del vento potrebbero infatti provocare un’improvvisa riaccensione delle fiamme da un momento all’altro. Per questo motivo le operazioni proseguono con accurate fasi di bonifica, minuzioso raffreddamento del suolo e costante monitoraggio, per scongiurare che nuovi focolai tornino a minacciare le aree boscose dei Monti Lepini e le periferie romane.
Foto e video di Daniele Boccardelli



















