Maxitruffa sul mutuo con garanzia statale: comprano un relais e un immobile di lusso, sequestrati 3 milioni di euro

La Guardia di Finanza scopre la truffa: dati falsi per ottenere il mutuo agevolato. Nei guai quattro persone già legate a contesti di criminalità

Foto di archivio

Avevano ottenuto un mutuo da oltre 3 milioni di euro assistito da garanzia statale presentando bilanci falsati e utilizzando una società intestata a prestanome per eludere le misure antimafia. Quei fondi pubblici, erogati per sostenere il settore turistico, servivano in realtà ad acquistare un immobile di pregio a Roma destinato a uso personale e uno storico relais in Toscana.

La Guardia di Finanza scopre la truffa: dati falsi per ottenere il mutuo agevolato. Nei guai quattro persone già legate a contesti di criminalità

La truffa è stata svelata dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Gli specialisti del G.I.C.O. hanno eseguito un nuovo provvedimento di sequestro preventivo da 1,7 milioni di euro, ponendo i sigilli alla struttura alberghiera toscana e bloccando i conti correnti dei quattro indagati. L’intervento si aggiunge al blocco da 1,3 milioni già scattato ad aprile dello scorso anno, permettendo di recuperare l’intero importo del finanziamento illecito.

L’inchiesta dal sospetto al patrimonio schermato

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono scattate in seguito all’analisi di una segnalazione per operazioni finanziarie anomale.

Gli accertamenti bancari e patrimoniali hanno rivelato la presenza, dietro lo schermo societario, di un imprenditore e di un suo familiare già colpiti nel 2023 da una confisca di prevenzione per oltre 180 milioni di euro per traffici illeciti. Per continuare a muovere capitali senza attirare i controlli antimafia, gli indagati avevano creato una società turistico-alberghiera fittiziamente intestata a terzi.

Così è stato ottenuto il mutuo garantito dallo Stato

Attraverso la compagine schermata, il gruppo è riuscito a ottenere nel giugno 2024 il mutuo agevolato (ai sensi della legge n. 662/1996) fornendo informazioni non veritiere sia all’istituto di credito sia all’ente pubblico garante:

La consistenza patrimoniale della società è stata gonfiata a tavolino per simulare il possesso dei requisiti di solvibilità richiesti per il mutuo. E la residenza romana acquistata con i fondi d’impresa non è mai stata destinata all’attività turistica, ma all’uso privato e abitativo di uno degli indagati.

Le contestazioni e i sequestri

Sono quattro le persone indagate, a vario titolo, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, trasferimento fraudolento di valori e formazione fittizia del capitale.

Dopo il primo blocco dell’immobile romano, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria stanno completando l’esecuzione della seconda misura cautelare per sigillare il relais toscano e congelare la liquidità dei soggetti coinvolti.