Blitz al Quarticciolo: piazze di spaccio chiuse a tenaglia per bloccare lo squadrone di pusher

Pusher si scagliano contro i Carabinieri per proteggere i caveau della droga: blitz svela i trucchi dello spaccio nei tombini e nei contatori del crack

Maxi operazione anti droga dei Carabinieri al Quarticciolo, dove 13 persone sono state arrestate e 362 dosi di crack e cocaina sono state sequestrate nelle piazze di spaccio con tecniche di chiusura a tenaglia.

Pusher si scagliano contro i Carabinieri per proteggere i caveau della droga: blitz svela i trucchi dello spaccio nei tombini e nei contatori del crack

Un vero e proprio assedio alle piazze dello spaccio del Quarticciolo, condotto con mosse rapide e chiusure a tenaglia per blindare ogni via di fuga. È così che i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno fatto scattare un imponente blitz anti-droga nel quartiere, con l’obiettivo di ripulire la zona e restituire sicurezza ai residenti.

Il bilancio dell’operazione parla di 13 persone finite in manette e del sequestro di 362 dosi pronte per essere vendute in strada. I militari hanno messo le mani su circa 115 grammi di crack e oltre 61 grammi di cocaina, un carico illegale che sul mercato nero avrebbe fruttato più di 7.200 euro. Assieme al materiale illecito, le forze dell’ordine hanno recuperato e sequestrato anche 1.210 euro in contanti, considerati l’incasso diretto delle vendite di droga condotte nelle ore precedenti.

Pusher scovati nei nascondigli e la fuga a gomitate

A finire nei guai sono stati dieci pusher, tutti stranieri, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Per nascondere le dosi e i contanti, la rete dei pusher si affidava alla geografia del quartiere: la droga era nascosta dentro i vani dei contatori della luce, in buche scavate nella terra, tra i tombini dell’illuminazione pubblica e persino in mezzo ai cespugli dei parchi.

Durante le perquisizioni non sono mancati i momenti di tensione. Un trentenne marocchino, beccato con 15 dosi di crack e 240 euro in tasca, ha provato a guadagnarsi la fuga colpendo i Carabinieri con violente gomitate, ma è stato bloccato e ammanettato dopo una breve colluttazione.

L’evasione dai domiciliari e la porta del carcere

Il blitz dei Carabinieri ha permesso di scovare anche chi tentava di aggirare la giustizia. Durante i controlli nel quartiere, i militari hanno sorpreso a spasso per strada una donna romana di 48 anni, scattata subito in arresto per evasione dato che doveva restare chiusa in casa ai domiciliari.

Infine, le pattuglie hanno rintracciato un cinquantatreenne romano: l’uomo è stato trasferito direttamente in carcere su ordine del Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta della Stazione di Tor Tre Teste dopo che l’indagato aveva sistematicamente ignorato i divieti legati a suoi precedenti reati di droga. Per tutti e 13 i fermati il giudice ha già convalidato l’arresto.