Incubo West Nile a Guidonia: confermato nuovo caso di infezione. Attivate procedure di profilassi

Come riconoscere i sintomi del West Nile. L'avviso sanitario: "Con febbre oltre 38,5°C, dolori muscolari e confusione andate dal medico"

Un nuovo allarme sanitario scuote la comunità di Guidonia Montecelio: la ASL Roma 5 ha ufficialmente comunicato la conferma di un nuovo caso di infezione da West Nile Virus a carico di un residente del centro urbano, facendo scattare immediatamente interventi straordinari di disinfestazione e l’applicazione rigorosa dei protocolli previsti dal Piano Nazionale Arbovirosi.

Come riconoscere i sintomi del West Nile. L’avviso sanitario: “Con febbre oltre 38,5°C, dolori muscolari e confusione andate dal medico”

Prosegue l’allerta sanitaria nel territorio di Guidonia Montecelio, in seguito alla nota trasmessa dalla ASL Roma 5. Le autorità sanitarie locali hanno accertato la presenza di un nuovo caso di contagio da West Nile Virus, riscontrato in un cittadino residente nel centro urbano della località.

L’Amministrazione comunale si è attivata tempestivamente attuazione le procedure operative previste dal Piano Nazionale Arbovirosi insieme alle direttive emanate dalla Regione Lazio, per cui è stato disposto un intervento straordinario e localizzato di disinfestazione nell’area perimetrale e circostante l’abitazione del soggetto colpito dall’infezione, con l’obiettivo prioritario di abbattere con immediatezza i vettori alati adulti e neutralizzare la trasmissione del virus nell’area focale.

Il calendario e la mappatura della disinfestazione ordinaria su tutto il territorio

Parallelamente all’azione d’urgenza concentrata sul focolaio urbano, prosegue a ritmo serrato il secondo ciclo di disinfestazione ordinaria programmato per l’intero territorio comunale dall’Assessorato all’Ambiente. La pianificazione degli interventi prevede una copertura capillare dei vari quartieri secondo una precisa scansione cronologica.

Le operazioni hanno preso il via il 17 agosto nella frazione di Villanova, proseguendo il 18 agosto nella zona di Setteville Nord – Marco Simone e il 19 agosto nella località di Montecelio. Le attività proseguono il 20 agosto nel centro di Guidonia, il 21 agosto nel quadrante Setteville – Pichini, per poi riprendere il 24 agosto nelle aree di Colleverde, Colleverde 2 e Poggio Fiorito. Il 25 agosto le squadre operative agiranno presso Parco Azzurro e Vena d’Oro, il 26 agosto toccherà a Castell’Arcione, Colle Fiorito, Bivio di Guidonia e Albuccione, mentre la bonifica si concluderà il 27 agosto nei settori di Villalba e La Botte.

Modalità di trasmissione e biologia del vettore Culex pipiens

Il virus West Nile è un agente patogeno virale trasmesso prevalentemente attraverso la puntura della zanzara notturna, denominata scientificamente Culex pipiens, attiva in modo particolare dalla fase del tramonto fino all’alba.

L’agente virale circola naturalmente tra gli uccelli selvatici, che fungono da serbatoio biologico primario. Le zanzare acquisiscono l’infezione pungendo gli volatili infetti e possono successivamente trasmetterla all’uomo e agli equini.

L’essere umano e il cavallo rappresentano ospiti terminali, il che significa che l’uomo non può trasmettere direttamente l’infezione ad altri esseri umani o agli animali. La proliferazione del vettore Culex pipiens avviene prevalentemente nei ristagni d’acqua stagnante, riscontrabili sia nel contesto urbano (all’interno di contenitori, tombini o caditoie stradali) sia in ambiti rurali e periferici (canali irrigui, fossi, stagni, abbeveratoi e piccole pozze temporanee).

Quadro clinico, sintomatologia e complicanze neurologiche della malattia

Sotto il profilo clinico, la maggior parte delle persone infettate dal virus West Nile, stimata in circa l’80% dei casi, riscontra un decorso del tutto asintomatico. Tuttavia, nel restante 20% dei soggetti contagiati, l’infezione si manifesta con sintomi febbrili e manifestazioni quali febbre, cefalea, nausea, vomito, linfoadenopatia ed eruzioni cutanee.

Nei bambini la sintomatologia tende a presentarsi come febbre, mentre nelle persone più giovani prevalgono febbre, iperemia congiuntivale e dolori muscolari. Negli anziani e nei soggetti fragili i sintomi assumono un carattere di maggiore intensità.

In una bassa percentuale, l’infezione evolve anche verso forme neurologiche estremamente gravi caratterizzate da febbre alta, forti dolori alla testa, debolezza muscolare, disorientamento spaziale e temporale, tremori, disturbi della vista, torpore, fino a sviluppare convulsioni, paralisi e coma.

Misure tassative di protezione e comportamenti prescritti alla popolazione

In presenza di una sintomatologia febbrile superiore a 38,5°C associata a dolori muscolari, articolari, cefalea, confusione mentale o eruzioni cutanee, la popolazione è tenuta a consultare immediatamente il proprio medico curante.

Per ridurre al minimo il rischio di essere punti e prevenire la proliferazione delle zanzare, occorre applicare con regolarità repellenti cutanei ed insetticidi registrati per uso domestico ed esterno. Quando ci si trova all’aperto dopo il tramonto, è fondamentale indossare indumenti di colore chiaro, con maniche lunghe e pantaloni lunghi.

Le abitazioni private devono essere protette mediante l’installazione di zanzariere alle finestre e alle porte. Risulta inoltre obbligatorio trattare regolarmente tombini, caditoie e chiusini situati in garage, cortili e giardini con appositi prodotti larvicidi che impediscano lo sviluppo delle larve, evitando accuratamente la formazione di qualsiasi ristagno d’acqua nei contenitori esterni.