Una serata estiva tra coetanei si è trasformata in un incubo a Roma, con la corsa in ospedale per un minorenne colto da malore e finito in coma etilico in ospedale. I giovani del gruppo, erano riuscito ad procurarsi dei superalcolici, acquistandoli senza fatica in un negozio, dove il titolare non avrebbe minimamente controllato l’età dei clienti.
Prima il malore del minorenne mentre caminava sul marciapiede, poi la corsa in ospedale in prognosi riservata che ha fatto scattare la denuncia del titolare del negozio
Tutto ha avuto inizio la sera del 17 luglio, quando un giovane si trovava in strada in compagnia di altri coetanei. Dopo aver consumato una bottiglia di Vodka acquistata poco prima, il ragazzo ha iniziato ad avvertire i devastanti effetti dell’abuso etilico.
Lo stato di intossicazione è peggiorato nel giro di pochissimo tempo, portandolo a perdere completamente il controllo e la conoscenza. Il giovane è stramazzato al suolo, impattando violentemente con la testa sull’asfalto.
Notando le condizioni disperate del loro amico, rimasto inerte a terra, gli amici hanno lanciato l’allarme, consentendo il tempestivo arrivo dei sanitari dell’ARES 118. Il ragazzo è giunto al Pronto soccorso in stato comatoso a causa dell’intossicazione acuta da alcol, presentando anche un grave trauma cranico dovuto alla caduta, una condizione che ha spinto i medici a riservare la prognosi.
Le indagini e il blitz nel negozio
Di fronte alla gravità clinica del quadro riscontrato dai sanitari sul giovane paziente, sono scattate immediatamente le verifiche della Polizia di Stato. Gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara hanno avviato una minuziosa ricostruzione per rintracciare i passaggi precedenti alla tragedia sfiorata.
Attraverso la testimonianza degli amici che si trovavano con la vittima e l’analisi dei movimenti del gruppo, le forze dell’ordine sono riuscite a risalire al luogo esatto in cui i ragazzi si erano procurati le bevande alcoliche. Le indagini hanno infatti accertato che, prima del crollo, il gruppo si era recato presso un minimarket situato in via Ivanoe Bonomi, nel cuore del quartiere Tufello.
La somministrazione incontrollata e la violazione delle leggi sui minori
I riscontri effettuati dagli agenti hanno portato alla luce una condotta di grave irresponsabilità commerciale. Il titolare dell’attività, aveva venduto la bottiglia di Vodka e altre bevande alcoliche ai giovanissimi, senza compiere il minimo controllo.
All’atto dell’acquisto, l’esercente non avrebbe richiesto alcun documento di identità per accertare l’età dei clienti, consentendo a minori, compresi ragazzi con meno di 16 anni, di uscire dal locale con i superalcolici tra le mani. Una leggerezza che ha consentito l’abuso, sfociato nel ricovero d’urgenza.
Il provvedimento del Questore e l’apposizione dei sigilli
Alla luce dei gravi fatti, per il commerciante sono scattate pesanti sanzioni sul piano penale e amministrativo. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di somministrazione di bevande alcoliche a minori.
Parallelamente, il Questore di Roma ha adottato il provvedimento di chiusura dell’esercizio di via Ivanoe Bonomi, dove sono stati apposti i sigilli. Licenza ed attività resteranno temporaneamente sospese.





















