Brutto risveglio per diversi residenti di Acilia Nord, vittime dei vandali che hanno preso di mira le loro automobili nella notte successiva al Ferragosto. Nella sera tra il 15 e il 16 agosto scorsi, ignoti hanno bucato le gomme di almeno cinque automobili parcheggiate lungo la strada.
Nuovo raid dei vandali nel quartiere: danneggiate le vetture parcheggiate in via Daniele Badiali. Il Comitato di Quartiere lancia un appello alle denunce
Non una novità per i residenti della zona, che da tempo sono costretti a fare i conti con simili danneggiamenti ad opera di teppisti. L’ultimo episodio, verificatosi in via Daniele Badiali, è stato segnalato alle forze dell’ordine nella speranza di rintracciare i responsabili e, soprattutto, di mettere un freno al dilagare di simili atti di vandalismo.

L’appello del Comitato di Quartiere
Sulla vicenda è intervenuto anche il Comitato di Quartiere Acilia Nord, che ha lanciato un appello ai cittadini, invitandoli a farsi avanti con testimonianze e denunce. “È importante – si legge in una nota diffusa dal Comitato sui propri canali social – che tutti coloro che hanno subito il danno o che hanno visto qualcosa provvedano a presentare denuncia formale su quanto accaduto“. Un appello che, se raccolto, può contribuire a richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza nella zona.
Illuminazione e lavori Acilia – Dragona
La questione della sicurezza di via Badiali è strettamente connessa alla questione dell’illuminazione e delle condizioni della strada. “Stiamo seguendo con Roma Capitale la conclusione dei lavori del PRU Acilia Dragona – specifica il Comitato di quartiere – con l’obiettivo di vedere via Daniele Badiali finalmente completata, aperta e illuminata“.
Resta quindi il nodo di una zona che chiede più attenzione, tra episodi di microcriminalità e opere essenziali ancora da completare.
Il precedente
Già nell’agosto 2025 un episodio analogo aveva colpito la zona, con oltre 50 automobili danneggiate in un’unica notte tra via dei Monti di San Paolo, via Daniele Badiali e via Andrea da Garessio. Anche in quel caso gli pneumatici erano stati il bersaglio principale dei vandali, senza che fosse mai emerso un movente chiaro.






















