Far West sulla Casilina: spaccio di cocaina armato con un pugnale da 30 cm

Blitz dei carabinieri svela deposito di cocaina, un tesoretto e l'arma da taglio spaventosa per ribadire il territorio sulla piazza di spaccio

Un banale scambio di involucri lungo l’arteria della via Casilina ha fatto scattare la trappola dei Carabinieri nel cuore del Pigneto. L’apparente spacciatore di strada nascondeva però un profilo ben più minaccioso, svelato soltanto quando le perquisizioni hanno portato al rinvenimento di un pugnale da 30 cm per le trattative armate, sulla strada.

Blitz dei carabinieri svela deposito di cocaina, un tesoretto e l’arma da taglio spaventosa per ribadire il territorio sulla piazza di spaccio

Un movimento furtivo lungo via Casilina, l’incrocio di sguardi e poi il classico passaggio di mano che consuma lo spaccio in un secondo. Un quarantatreenne romano stava gestendo così i suoi affari all’ombra del Pigneto, avvicinando i clienti sul marciapiede e cedendo al volo due dosi di cocaina per un totale di un grammo e mezzo. Roba di routine, all’apparenza. Ma i carabinieri di Piazza Dante, che da ore lo tenevano d’occhio muovendosi nell’ombra, sono sbucati all’improvviso sbarrandogli la strada prima che potesse reagire o disfarsi dei soldi e della roba.

Un pugnale da 30 cm per difendere il business

Se in strada la scena sembrava quella del solito piccolo spacciatore di quartiere, i contorni della vicenda sono diventati ben più pesanti quando gli investigatori sono passati a perquisire l’auto dell’uomo e le stanze della sua abitazione.

Nascosti tra il portaoggetti del cruscotto e l’incavo del bagno c’era un deposito di stupefacente, un bilancino d’ordinanza e un tesoretto in contanti. Ma a proteggere il tutto, è spuntato fuori dai controlli un imponente coltello a lama fissa lungo ben trenta centimetri, pronto per essere impugnato, per ribadire il territorio tra i vicoli della piazza di spaccio.

L’attività del 44enne si è chiusa direttamente in caserma, dove sono scattate le manette con la doppia accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso abusivo di armi. Il pugnale da caccia, il materiale per il confezionamento e la cocaina sono stati posti sotto sequestro, togliendo dalla strada un potenziale pericolo per l’incolumità del quartiere.