Allarme maculopatia dopo lo spettacolo Eclissi: pazienti sotto osservazione nella Capitale (FOTO)

Il direttore del Pronto Soccorso Oftalmico lancia l'allarme dopo l'eclissi: "Il pericolo è un buco nero permanente al centro del campo visivo, attesi gli esami diagnostici"

Foto Eclissi solare - canaledieci.it

È scattato l’allarme d’emergenza sanitaria a Roma all’indomani dell’eclissi solare. Nonostante i continui appelli degli oculisti, ben sette persone si sono presentate d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Oftalmico: hanno guardato il fenomeno a occhi nudi o con occhiali sbagliati e ora rischiano devastanti ustioni alla retina.

Il direttore del Pronto Soccorso Oftalmico lancia l’allarme dopo l’eclissi: “Il pericolo è un buco nero permanente al centro del campo visivo, attesi gli esami diagnostici”

L’allarme sanitario e la massima tensione specialistica sono scattati all’indomani dell’atteso e suggestivo evento astronomico che ha visto migliaia di cittadini con lo sguardo rivolto verso l’alto nella Capitale ed in tutta la provincia romana.

Nonostante i ripetuti, insistenti e pressanti appelli diffusi nei giorni precedenti da tutti i medici oculisti per scongiurare comportamenti superficiali e deleteri per la salute visiva, la prudenza purtroppo non è bastata a fermare l’imprudenza della popolazione.

Nelle ultime ore, la corsia ed i locali del Pronto Soccorso dell’Ospedale Oftalmico di Roma sono diventati il teatro ed il punto di approdo di una vera e propria emergenza sanitaria: ben sette persone si sono presentate d’urgenza presso la nota struttura specialistica capitolina con quadri clinici estremamente delicati e direttamente riconducibili al gravissimo rischio di maculopatie da eclissi solare.

Un bilancio pesante ed inquietante che riaccende la massima preoccupazione tra i sanitari, costretti a gestire in queste ore le dirette e drammatiche conseguenze di un’esposizione diretta, sconsiderata ed insidiosa alle radiazioni ultraviolette e luminose della stella.

I sintomi riscontrati: dal panico all’annebbiamento visivo

A tracciare ed analizzare nel dettaglio il quadro di questa complessa ed improvvisa situazione d’emergenza oculare è Francesco Corasaniti, direttore del Pronto Soccorso Oculistico dell’Ospedale Oftalmico di Roma, che ha descritto le condizioni e le patologie riscontrate sui pazienti giunti in soccorso presso la struttura.

Tre persone, pur non presentando nell’immediato alcun sintomo doloroso o evidente, si sono precipitate in ospedale sopraffatte da un vero e proprio terrore e dalla forte ansia per il destino della propria vista, ammettendo di aver assistito allo spettacolo del cielo senza utilizzare alcun tipo di protezione idonea. Altri due pazienti hanno invece manifestato immediate e fastidiose sindromi da occhio secco, insorte ed evinte subito dopo l’esposizione al sole.

Infine, per altri due cittadini si è reso necessario il tempestivo intervento ed il ricovero d’urgenza a causa di un preoccupante ed improvviso annebbiamento della visione che, fortunatamente, in queste ore mostra un primissimo e lento miglioramento.

Tutti i pazienti presi in carico avevano osservato il fenomeno astronomico a Roma o nei comuni della provincia dove il cielo parzialmente coperto dalle nubi ha creato un ingannevole e pericolosissimo senso di sicurezza.

L’incubo della retina bruciata ed il rischio del “buco nero”

Il pericolo più insidioso, devastante e subdolo che minaccia in questo momento la capacità visiva di questi pazienti risiede nella concreta possibilità che si siano prodotte ustioni o lesioni irreversibili a carico della retina. Come spiegato con estrema chiarezza e viva preoccupazione dal primario Corasaniti, i pazienti arrivati in ospedale hanno guardato il fenomeno utilizzando semplici occhiali da sole da spiaggia o, peggio ancora, in totale assenza di qualsiasi filtro protettivo specifico per la radiazione solare diretta.

Allarme maculopatia dopo lo spettacolo Eclissi: pazienti sotto osservazione nella Capitale (FOTO) 1
Eclissi solare – canaledieci.it

Il rischio che si sia sviluppata una lesione o una maculopatia da eclissi è concreto ed altissimo: si tratta di alterazioni profonde dei tessuti retinici che non si manifestano subito con dolore, ma che sono capaci di generare un tragico ‘buco nero’ permanente al centro del campo visivo.

Per questa ragione, la struttura ospedaliera ha già programmato accertamenti diagnostici e strumentali avanzati di secondo livello, in particolare l’esame OCT (Optical Coherent Tomography), che verrà eseguito nei giorni immediatamente successivi per verificare se la temuta ustione si sia effettivamente consumata.

L’appello d’urgenza dei medici: “Controllatevi anche senza dolore”

Di fronte a questo scenario clinico d’emergenza, il messaggio della comunità medica e dei sanitari si trasforma in un appello perentorio, drammatico ed urgente rivolto a tutti coloro che ieri sera abbiano osservato l’eclissi senza proteggere gli occhi con strumenti adeguati.

Gli esperti ricordano a gran voce che l’assenza di dolore immediato o di fastidio manifesto non garantisce affatto l’integrità della retina: le lesioni solari e le alterazioni visive possono infatti insorgere in modo del tutto strisciante ed asintomatico nelle 24-48 ore successive all’esposizione diretta.

Vi sono casi di pazienti che arrivano accusando forti fastidi iniziali ma che poi fortunatamente risultano negativi agli esami, così come vi sono individui con sintomi minimi nei quali poi si scopre la presenza di un danno biologico profondo.

L’invito tassativo per chiunque si sia esposto senza filtri è di farsi visitare senza indugio presso un pronto soccorso oculistico o da un medico di fiducia prima che le conseguenze per la vista diventino definitive.