Tensioni su Spin Time. E’ quanto emerso in queste ultime ore di confronti tra l’amministrazione capitolina da un lato e le delegazioni degli occupanti deputate a confrontarsi con Roma Capitale per individuare una sistemazione alternativa, mentre la proprietà dell’immobile offre un sostanzioso contributo economico destinato alle categorie dei più fragili tuttavia considerato insufficiente dal Campidoglio.
Tensioni su Spin Time, da un lato gli occupanti che rifiutano alloggi lontani dalla struttura, dall’altro la società di gestione che offre risorse respinte al mittente dal Campidoglio
In sintesi le persone evacuate dallo stabile, a causa dell’incendio divampato il 29 luglio scorso all’interno della struttura occupata da diversi anni, rifiutano soluzioni che non prevedano una sistemazione alternativa nello stesso quartiere o in ogni caso nelle zone centrali della metropoli. Sino a questo momento sono, infatti, circa 160 le persone dislocate altrove mentre prosegue il sit in di tende e gazebo allestiti di fronte allo stabile controllato notte e giorno dalle forze dell’ordine.
Una situazione di emergenza caratterizzata anche dall’intervento dei soccorritori che nei giorni scorsi si sono presi carico di trasportare in pronto soccorso un bimbo di un anno e mezzo colpito da un malore.

Soluzioni di prossimità
Accogliendo l’invito a individuare soluzioni abitative di prossimità il Comune annuncia l’intenzione di “proseguire nella ricerca di strutture privilegiando quelle più vicine” tenendo conto delle “esigenze dei nuclei familiari con minori, anche per garantire la continuità dei percorsi scolastici e il mantenimento dei legami con il territorio”.

Un lavoro che richiederà settimane e che si baserà su “un confronto costante” con le parti interessate che, a detta del Campidoglio, hanno “espresso apprezzamento per la disponibilità degli uffici competenti”, nonostante le difficoltà, ma tenendo fermo l’”obbiettivo di individuare le risposte più adeguate alle diverse esigenze”.
A farsene carico l’assessore al patrimonio Tobia Zevi e quella alle Politiche sociali e alla salute, Barbara Funari oltre allo staff tecnico di gabinetto e di segreteria del sindaco.
La società proprietaria offre danaro ma per il Comune non basta
Intanto Investire SGR, la società di gestione del risparmio titolare del Fondo Immobili Pubblici (FIP) istituito dallo Stato Italiano per cartolarizzare e vendere edifici di sua proprietà, ha annunciato l’intenzione di contribuire in maniera diretta a sostenere le persone e i nuclei familiari in condizioni di fragilità abitativa nell’ambito dell’emergenza in atto in via Santa Croce in Gerusalemme 55.
Ma la proposta non ha ricevuto il plauso del Comune che ritiene lo stanziamento di 500mila euro che gli verrebbe messo a disposizione insufficiente rispetto al fabbisogno complessivo necessario a garantire una soluzione definitiva della vicenda.
Social e affordable housing
Eppure Investire SGR è una delle principali realtà attive nei settori social e nell’affordable housing (individuazione di immobili a prezzi accessibili) e si ritiene in grado di offrire una “risposta concreta e immediata” ai nuclei familiari ormai orfani di Spin Time.
Nonostante lo scarso entusiasmo con cui Roma Capitale ha preso atto di quest’offerta la società di gestione ha precisato che, a beneficio delle situazioni di particolare fragilità, incapaci di provvedere “autonomamente” alla ricerca di una soluzione alternativa, “il contributo di 500mila euro” sarà messo a disposizione dell’amministrazione attraverso “delegazione di pagamento”.
Queste risorse puntano a tutelare quelle situazioni in cui è necessario “favorire la continuità scolastica ed educativa dei minori, preservando il radicamento territoriale ed i nuclei interessati”.
Nuclei più fragili
Il contributo di 500mila euro sarà messo a disposizione di Roma Capitale mediante delegazione di pagamento, contribuendo così alle spese necessarie per il reperimento di soluzioni alloggiative temporanee. Saranno privilegiate, per quanto possibile, le strutture situate nel quartiere Esquilino così da tutelare in particolare le situazioni di maggiore fragilità”
“Roma Capitale -sottolinea l’ente gestore- individuerà le strutture e i servizi necessari e curerà le relative procedure, mentre Investire SGR provvederà direttamente ai pagamenti nei limiti del contributo previsto”.
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