Un pomeriggio di tranquillo relax estivo si è trasformato in un incubo su una spiaggia di Nettuno, dove una violenta rissa è esplosa all’improvviso tra venti persone, scatenando il panico generale. Testimonianze shock di quei momenti interminabili, descrivono bagnanti in fuga tra lettini e ombrelloni, persone ferite e strade bloccate dalle forze dell’ordine per mettere fine a quel caos.
Un pomeriggio di relax in spiaggia degenera improvvisamente in violenza cieca tra ombrelloni e lettini ribaltati: testimonianze shock ricostruiscono i drammatici momenti sul lido di Nettuno
Quello che doveva essere un normale pomeriggio di sole si è trasformato in un’improvvisa scena di caos. Sulla spiaggia di via Eolo, presso il Nettuno beach, la tranquillità dei bagnanti è stata brutalmente spazzata via dallo scoppio di una violenta maxi rissa.
La reazione della folla presente è stata immediata e disperata: centinaia di persone si sono date alla fuga in massa per evitare di rimanere coinvolte nello scontro. Nel trambusto generale, tra urla e spintoni, la spiaggia si è trasformata in un campo di battaglia dove ombrelloni e lettini sono stati ribaltati da chi cercava disperatamente di allontanarsi dall’area dello scontro.
La dinamica e le testimonianze dei presenti
Secondo quanto ricostruito attraverso i racconti di chi si trovava sul posto al momento dei fatti, la lite sarebbe scoppiata inizialmente per ragioni del tutto banali, per poi degenerare rapidamente. E’ stato un testimone oculare, ha confermare la brutalità dell’episodio, spiegando che “La lite era iniziata per futili motivi, ma poi in un attimo è degenerata in una maxi rissa”.
Una situazione che è sfuggita di mano in pochissimi istanti quando lo scontro ha coinvolto un numero sempre maggiore di presenti. Un altro testimone, ha fornito ulteriori dettagli sullo svolgimento e sui soggetti coinvolti: “La rissa è partita tra extracomunitari e alcuni italiani”.
Un autentico caos esploso a pochi metri dalla battigia, che ha messo a grave rischio anche i più piccoli. Un testimone ha raccontato un momento drammatico e concitato: “Ero lì, sono corso ad allontanare da quella follia una bimba piccola che si trovava nel mezzo”.
Anche le persone dello staff dello stabilimento secondo le prime testimonianze shock, avrebbero cercato di intervenire per dividere i rissosi, venendo a loro volta malmenati.
L’intervento di soccorsi e Forze dell’ordine
Con il passare dei minuti la violenza è ulteriormente cresciuta, e secondo alcuni testimoni tra i partecipanti alla rissa qualcuno avrebbe estratto delle armi da taglio, trasformando la lite in un vero e proprio scontro all’arma bianca. Una circostanza ancora non confermata dalle forze dell’ordine.
L’allarme è scattato immediatamente da parte di alcuni bagnanti che nel fuggi fuggi generale hanno chiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine, facendo accorrere sul posto diverse pattuglie per riportare la calma ed effettuare i primi rilievi.
La segnalazione al 112 è giunta intorno alle ore 17:00, facendo scattare l’intervento tempestivo della Polizia di Stato di Anzio con i Carabinieri a supporto. Lo scontro ha provocato il ferimento di due persone, trasportate d’urgenza all’ospedale di Anzio, e ha portato alla denuncia di quattro individui.
Per contenere l’emergenza e permettere i soccorsi, l’area è stata delimitata e chiusa al traffico. A confermare il blocco della viabilità è la testimonianza di una residente, che ha riportato l’atmosfera di tensione che si respirava anche lungo le vie d’accesso al litorale:
“Quando stavo tornando dal mare la polizia aveva chiuso la strada, nell‘ansia dei familiari che arrivati sul posto hanno cercato in tutta fretta di prendere i figli al mare”. Le forze dell’ordine proseguono le indagini.




















