Sotto sequestro Urbinati e Le Palme: sigilli ad altri due lidi di Ostia

Proseguono i provvedimenti nei confronti di stabilimenti a Ostia con il sequestro di Urbinati e Le palme, già chiusi da tempo. Sul primo pende anche un esposto sulla proprietà del terreno su cui sorge

Scattano i sigilli per altri due stabilimenti balneari del litorale romano. Polizia Locale di Roma Capitale, Guardia di Finanza e Guardia Costiera hanno posto sotto sequestro Urbinati e Le Palme, entrambi gli stabilimenti erano già chiusi da tempo.
Il sequestro effettuato dalle forze dell'ordine

Scattano i sigilli per altri due stabilimenti balneari del litorale romano. Polizia Locale di Roma Capitale, Guardia di Finanza e Guardia Costiera hanno posto sotto sequestro Urbinati e Le Palme, entrambi gli stabilimenti erano già chiusi da tempo.

Proseguono i provvedimenti nei confronti di stabilimenti a Ostia con il sequestro di Urbinati e Le palme, già chiusi da tempo. Sul primo pende anche un esposto sulla proprietà del terreno su cui sorge

I provvedimenti sono scattati in due diversi momenti della giornata. Il primo lido a fare i conti con l’intervento delle forze dell’ordine è stato Urbinati: la porta di ingresso della struttura è stata sigillata in mattinata. Nel pomeriggio è toccato a Le Palme, con un copione identico: forze dell’ordine impegnate ad applicare l’avviso delle ordinanze e a interdire l’accesso con il nastro.

Proseguono i provvedimenti nei confronti di stabilimenti a Ostia con il sequestro di Urbinati e Le palme, già chiusi da tempo. Sul primo pende anche un esposto sulla proprietà del terreno su cui sorge
Lo stabilimento Urbinati

Le contestazioni: violazioni del Codice della navigazione

Identiche anche le contestazioni. In entrambi i casi, Polizia Locale e Guardia di Finanza hanno contestato alle proprietà la violazione degli articoli 54 e 1161 del Codice della navigazione. L’articolo 54 disciplina le occupazioni abusive, tenendo conto anche delle innovazioni abusive apportate a una struttura: prevede che, in presenza di occupazioni senza titolo o di opere non autorizzate, l’autorità ingiunga la rimessione in pristino — demolizione o ripristino dello stato dei luoghi — a spese del trasgressore. L’articolo 1161, invece, punisce l’occupazione abusiva di uno spazio demaniale e l’inosservanza dei limiti della proprietà privata: un reato punito con l’arresto fino a sei mesi.

Proseguono i provvedimenti nei confronti di stabilimenti a Ostia con il sequestro di Urbinati e Le palme, già chiusi da tempo. Sul primo pende anche un esposto sulla proprietà del terreno su cui sorge
Gli avvisi dei sequestri

La questione dei terreni e l’esposto presentato alla Capitaneria di Porto

Per quanto riguarda lo stabilimento Urbinati, a cui non è stata rinnovata la concessione dopo il bando di gara lanciato lo scorso anno, c’è poi una questione recentemente emersa che riguarda la proprietà del terreno su cui sorge. Stando a un esposto inoltrato alla Capitaneria di Porto, il Comune non avrebbe potuto mettere a gara quello stabilimento, perché sorgerebbe su un terreno privato e non demaniale. Puoi leggere l’articolo completo cliccando su questo link.