Spin Time, Ditonellapiaga canta per gli sgomberati. Il Campidoglio accelera sui trasferimenti (VIDEO)

Ditonellapiaga canta in strada per le famiglie di Spin Time. Ma dopo il malore di un bimbo il Comune accelera: «Tendopoli via in tempi brevi»

Ditonellapiaga fuori dallo Spintime

Una cassa, un microfono e tutt’intorno brandine. Ieri sera la tendopoli dello Spin Time ha incassato la solidarietà di Ditonellapiaga che si è presentata a sorpresa in via Santa Croce in Gerusalemme per regalare un momento di respiro e far ballare le persone accampate da sei giorni.

Ditonellapiaga canta in strada per le famiglie di Spin Time. Ma dopo il malore di un bimbo il Comune accelera: «Tendopoli via in tempi brevi»

La cantautrice romano-milanese ha imbracciato il microfono tra le brandine allestite sul marciapiede, dove vivono all’aperto oltre 200 sfollati — tra cui anziani, persone fragili e 90 minori — lasciati senza un tetto dopo l’incendio che nella notte tra il 29 e il 30 luglio il palazzo è stato dichiarato inagibile e posto dopo un incendio in un vano.

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Ditonellapiaga

«Sono molto contenta di essere qui perché sono grata a questo spazio — ha detto la cantautrice romano-milanese tra un brano e l’altro —. Per me Spin Time è sinonimo di accoglienza e credo profondamente nei valori che rappresenta».

L’esibizione a sorpresa ha portato un momento di respiro alla tendopoli, ma l’emergenza resta altissima. Con 90 minori, anziani e malati costretti a dormire all’aperto sotto le temperature torride di agosto, la situazione sanitaria rischia di degenerare: martedì un bambino di un anno e mezzo è stato ricoverato d’urgenza al Policlinico Umberto I dopo un malore nel presidio.

La svolta istituzionale: sfollati via dalla strada

Da Palazzo Senatorio la linea che filtra è nettissima: la tendopoli verrà smantellata in tempi brevi. Il destino degli ex occupanti e quello dello stabile dell’Esquilino sono destinati a separarsi, almeno per ora.

Il Comune sta lavorando su due fronti parallelamente. Gli assessori Tobia Zevi e Barbara Funari stanno individuando sistemazioni alternative alla strada per i nuclei familiari e i soggetti più fragili.

Nel frattempo Roma Capitale ha formalizzato l’offerta d’acquisto basata sulle stime del Demanio. Ieri i tecnici capitolini sono entrati nella struttura per un primo sopralluogo con la proprietà.

Nodo «accordo-ponte» e scontro politico

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La situazione fuori dallo Spin Time

Il Campidoglio ha proposto alla proprietà un accordo-ponte: prendere in gestione diretta l’edificio in attesa della vendita, sollevando i privati da responsabilità civili e penali per avviare subito le bonifiche. La risposta definitiva è attesa al vertice decisivo fissato oggi in Prefettura.

Rocca: “Ok per l’acquisto ma a un patto…”

Sul caso restano però accesi i riflettori della politica. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è tornato a criticare la gestione degli immobili occupati.

Le case non si occupano, c’è una graduatoria, quindi ben venga l’acquisto di un immobile, male se invece dovesse essere dato non a chi è in graduatoria una volta ristrutturato e messo a norma”.

L’assistenza alloggiativa che il Comune deve garantire nell’emergenza è una cosa diversa – sottolinea Rocca – sono due sistemi diversi e su quello bisogna lavorare, cioè sicuramente il fatto che vi siano dei dei bambini o delle famiglie che oggi non hanno ancora assistenza alloggiativa è un fatto grave, ma questo non so se noi l’abbiamo visto accadere altre volte – afferma il governatore – Se c’è una un problema di staticità su un edificio e vengono evacuate le famiglie, il Comune se ne fa carico“.