Addio a Pietro Mezzaroma: scompare il gigante che ha edificato i quartieri della Roma moderna

Dai primi passi nella falegnameria di famiglia al boom immobiliare: la storia del costruttore romano Pietro Mezzaroma, che ha lasciato un'impronta indelebile nell'imprenditoria della Capitale e nello sport

Una foto dell'imprenditore romano

Si è spento all’età di 91 anni Pietro Mezzaroma, storico imprenditore e costruttore della Capitale. Esponente di spicco di una delle famiglie che hanno ridisegnato il tessuto urbano di Roma nella seconda metà del Novecento, lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell’edilizia e della grande imprenditoria immobiliare romana.

Dai primi passi nella falegnameria di famiglia al boom immobiliare: la storia del costruttore romano Pietro Mezzaroma, che ha lasciato un’impronta indelebile nell’imprenditoria della Capitale e nello sport

Nato a Roma nel 1935, la parabola professionale di Pietro Mezzaroma prende il via all’interno della bottega del padre Amerigo, una falegnameria artigiana specializzata nella produzione di infissi.

Con l’avvento del boom economico del dopoguerra, la famiglia intuì le straordinarie potenzialità della ricostruzione, compiendo il decisivo salto di qualità dal settore del legno al mondo del mattone.

Pietro, insieme ai fratelli Gianni e Roberto, trasformò così la piccola realtà di partenza in un punto di riferimento per l’intera imprenditoria romana, legando indissolubilmente il proprio nome alle trasformazioni urbanistiche della città negli ultimi cinquant’anni.

Il successo con la Impreme e lo sviluppo dei quartieri

Il vero motore dell’espansione familiare fu la fondazione di Impreme, acronimo di “Imprese Mezzaroma”, società guidata da Pietro insieme ai due fratelli. Sotto la loro direzione, l’azienda divenne protagonista assoluta dell’urbanizzazione della Capitale, realizzando importanti complessi residenziali e infrastrutturali in numerose zone strategiche.

Il loro intervento edilizio ha plasmato l’identità di quartieri storici e di nuova espansione, da Cinecittà a San Basilio, fino a Tor Bella Monaca, Talenti, il Torrino e l’Eur. Attraverso decenni di attività tecnica e manageriale, Pietro Mezzaroma ha contribuito in maniera determinante a dare risposte alla forte domanda abitativa di una Roma in rapida crescita demografica.

L’albero genealogico e i percorsi familiari

Pietro era parte integrante di una dinastia imprenditoriale di grande rilievo nel panorama cittadino. Dai suoi tre figli Amerigo ha visto nascere ramificazioni importanti: il fratello Gianni era il padre di Marco, attuale presidente di Sport e Salute, e di Cristina, coniuge del presidente della Lazio Claudio Lotito.

Il fratello Roberto, attivo anche in politica ed europarlamentare dal 1994 al 1999, è il padre di Stefano e Giulia. Dal 1996 in poi, le strade professionali dei tre fratelli fondatori si separarono in totale serenità operativa.

Pietro scelse di proseguire l’attività imprenditoriale legando direttamente il suo nome alla società Pietro Mezzaroma & Figli, avviando alla gestione della nuova impresa la seconda generazione della sua famiglia.

La storica parentesi nel calcio e l’impegno nello sport

Oltre alla centralità nel settore delle costruzioni, il nome di Pietro Mezzaroma resta legato a una pagina iconica del calcio della Capitale. Nel maggio del 1993, in un momento delicato per l’AS Roma, l’imprenditore rilevò la società giallorossa da Giuseppe Ciarrapico in comproprietà con Franco Sensi.

La partnership ai vertici del club durò circa sei mesi, fino al novembre dello stesso anno, quando Mezzaroma cedette la propria quota societaria a Sensi, che divenne così proprietario unico e presidente della Roma. La passione per lo sport è rimasta viva all’interno della famiglia grazie all’operato dei quattro figli lasciati da Pietro: Massimo, Barbara, Valentina e Alessandra.

Massimo è stato infatti presidente del Siena Calcio e promotore della M. Roma Volley, mentre le figlie hanno assunto ruoli dirigenziali nel marketing, nei progetti di sviluppo e nel controllo delle attività d’impresa di famiglia.

L’eredità lasciata alla Capitale

Con la scomparsa di Pietro Mezzaroma si chiude un capitolo fondamentale della storia industriale e costruttiva di Roma. La sua visione manageriale ha attraversato decenni di trasformazioni sociali ed economiche, lasciando in dote alla città interi quartieri e un modello di gestione familiare applicato alle grandi opere urbane.

La comunità romana ricorda oggi un uomo capace di partire dalla semplicità del lavoro artigianale per arrivare ai vertici del sistema economico e sportivo della città.