Esplosione nella notte in un palazzo a Don Bosco: portone divelto e crolli nello stabile evacuato d’urgenza

Squadre dei Vigili del Fuoco al lavoro per ore tra macerie e panico: prima un boato poi l'esplosione che ha travolto l'androne del palazzo provocando ingenti danni

Nella foto l'androne devastato dalla deflagrazione

Un boato assordante ha squarciato il silenzio della notte nel quartiere Don Bosco, trasformando l’androne di un palazzo in un teatro di devastazione. Prima un boato poi un’onda d’urto, hanno travolto lo stabile di via Statilio Ottato, scatenando il panico tra i residenti, improvvisamente catapultati in un incubo di fumo e macerie.

Squadre dei Vigili del Fuoco al lavoro per ore tra macerie e panico: prima un boato poi l’esplosione che ha travolto l’androne del palazzo provocando ingenti danni

Alle ore 01:50 la Sala Operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma è stata allertata a seguito di una violenta deflagrazione all’interno di un edificio in via Statilio Ottato. Sul posto è stata inviata d’urgenza la squadra di Tuscolano II (12/A), con il supporto di un’Autoscala e del Funzionario di Guardia.

I soccorritori sono giunti sul luogo dell’evento nel giro di pochi minuti per individuare l’origine del boato, e coordinare le prime operazioni di intervento e soccorso di eventuali feriti nello stabile colpito.

Ingenti danni nell’androne

L’eplosione si è originata all’interno dell’androne principale del palazzo, provocando danni di notevole entità alle parti comuni della struttura. La forza d’urto ha divelto completamente il portone d’ingresso e ha mandato in frantumi i vetri di tutte le finestre situati lungo il vano scale.

E anche all’interno si sono registrati crolli e danni ingenti al soffitto e alle pareti perimetrali, ricoprendo l’area d’ingresso di detriti e calcinacci.

L’evacuazione dei residenti

Una volta sul posto, il personale dei Vigili del Fuoco ha proceduto, a scopo precauzionale, all’evacuazione temporanea di tutti i residenti presenti all’interno dello stabile. Una misura, che si è resa necessaria per allontanare gli abitanti dalla zona interessata dai crolli e per scongiurare eventuali rischi legati a perdite di gas o cedimenti strutturali. Gli occupanti delle abitazioni sono stati fatti uscire d’urgenza dall’edificio in attesa del completamento delle prime verifiche tecniche.

Verifiche tecniche e rilievi sulla struttura

Garantita l’uscita in sicurezza degli inquilini, i Vigili del Fuoco e il Funzionario di Guardia hanno avviato le ispezioni dettagliate sugli elementi portanti dello stabile e sull’androne. Le squadre si sono concentrate sulla rimozione delle parti di controsoffitto crollate e sulla verifica della tenuta statica del vano scale e degli appartamenti adiacenti. Le operazioni sono proseguite fino all’accertamento delle reali condizioni di agibilità dei locali.

Le indagini in corso sulle cause

Conclusa la fase di prima messa in sicurezza, sono scattati i rilievi per chiarire l’esatta natura dell’innesco che ha causato il cedimento e la distruzione del portone. L’area è stata delimitata per permettere alle forze dell’ordine di repertare ogni elemento utile presente tra i detriti. Restano in corso gli accertamenti per  stabilire le cause esatte dell’evento e l’eventuale origine dolosa della devastante esplosione.