I tram Urbos sono arrivati. Tutti e dieci, consegnati entro il 30 giugno, rispettando le scadenze fissate dal PNRR. Mezzi nuovi, più comfort per chi viaggia. Ma prima di vederli circolare, ATAC deve provvedere ad adeguare l’infrastruttura.Non basta parcheggiarli in deposito e aspettare. Serve intervenire sia sull’armamento che sulle sottostazioni elettriche. Un lavoro tecnico, indispensabile che comporterà inevitabili disagi agli utenti.
Consegnati tutti e dieci i nuovi mezzi Urbos, ma partono i cantieri urgenti su armamento e sottostazioni: ritorno graduale delle corse tra settembre e novembre
La sottostazione elettrica di Nomentana va adeguata. Punto fermo del piano di lavori. In parallelo procede la sostituzione di alcune porzioni dell’armamento, quelle che richiedono manutenzione straordinaria e non possono più aspettare.
C’è anche un fattore esterno. Anas ha comunicato la necessità di intervenire nella corsia riservata al trasporto pubblico locale, tra via Prenestina e via dello Scalo di San Lorenzo. Un cantiere che si intreccia con quello di ATAC e ne complica la gestione.
Bus al posto dei tram da lunedì
La somma di questi interventi impone un nuovo programma di esercizio destinato a complicare la vita a molti cittadini. Alcuni lavori sono già partiti. Da lunedì 3 agosto, mentre la città si svuota per il periodo più caldo dell’anno, l’accelerazione: l’intero servizio tranviario sarà sostituito da autobus. Nessuna eccezione, nessuna linea esclusa. La sostituzione non si esaurisce in un giorno. Proseguirà nelle settimane successive, accompagnando l’avanzamento dei cantieri.
Il ritorno dei tram, un pezzo alla volta
Non ci sarà un rientro unico e improvviso. La riattivazione del servizio su tram procederà per gradi tra il 7 settembre e il 23 novembre, linea dopo linea, man mano che i lavori sulle singole tratte vengono chiusi. Chi si affida al tram potrebbe doversi organizzarsi con i bus o con altri mezzi per mesi. Le informazioni aggiornate restano disponibili sul sito ATAC in tempo reale.


















