Due nuove Case della Comunità inaugurate a Cave e Bellegra. Si amplia la rete di assistenza sanitaria dell’hinterland della città metropolitana di Roma Capitale di competenza della Asl Roma 5.
Due nuove Case della comunità a Cave e Bellegra, tutti i servizi specialistici e gli ambulatori disponibili
I due poli consentono di rendere le cure sanitarie e sociosanitarie sempre più accessibili, integrate e più vicine ai cittadini.
Entrambi gli interventi sono stati resi possibili grazie allo stanziamento dei fondi del PNRR (Missione 6, Componente 1, Investimento 1.1), destinati alla riqualificazione degli spazi, all’ammodernamento tecnologico e al potenziamento dei servizi di continuità assistenziale e prevenzione.
La Casa della Comunità di Bellegra, realizzata con un investimento di oltre 220mila euro su una superficie di 150 metri quadrati, si rivolge a un bacino di circa 3.200 residenti. La struttura garantirà la presenza medica per dodici ore al giorno per sei giorni a settimana, affiancata da un ambulatorio infermieristico attivo sei ore al giorno.
L’offerta comprende prestazioni specialistiche in cardiologia, diabetologia e pneumologia, oltre ai servizi CUP, PUA, ADI e all’Assistenza di Famiglia e Comunità, in diretta connessione con la Casa della Comunità Hub di Subiaco. Il tutto integrato da dotazioni diagnostiche avanzate e strumenti per la telemedicina.
A Cave, l’investimento di 346mila euro ha consentito di allestire un presidio di 230 metri quadrati a servizio di oltre 11.500 abitanti. Qui la presenza sia medica che infermieristica sarà garantita per dodici ore al giorno, sei giorni su sette.
La Casa della Comunità ospita tre ambulatori di cure primarie dedicati ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, un ambulatorio multi specialistico, uno infermieristico, il punto prelievi e il centro vaccinale, uniti ai servizi integrati di CUP e PUA.
L’attivazione di questi due poli conferma la strategia della Regione Lazio e della ASL Roma 5 nel consolidare la rete di cura locale. L’obiettivo comune resta quello di costruire un modello assistenziale efficiente e moderno, capace di rispondere concretamente ai bisogni di salute e prevenzione delle comunità regionali.
Al taglio del nastro ha presenziato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, affiancato dal direttore generale della ASL Roma 5, Silvia Cavalli, insieme ai vertici della Direzione Strategica Aziendale, ai sindaci dei Comuni interessati, oltre a numerose autorità civili, militari e agli operatori sanitari dei presìdi.


















