La nuova Casa di Comunità dell’Infernetto rappresenta un importante passo avanti per l’assistenza sanitaria territoriale del X Municipio, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un punto di riferimento più vicino, moderno e organizzato per la gestione della salute, della prevenzione e dei servizi sociosanitari.
La Casa della Comunità dell’Infernetto é realtà: una nuova struttura sanitaria con servizi, ambulatori e assistenza territoriale per i cittadini del territorio nel X Municipio di Roma, tra Ostia e la Capitale
La struttura, situata in via Lino Liviabella 70, nasce come un presidio completamente nuovo, progettato per rispondere alle esigenze di un territorio in crescita e per rafforzare il modello di assistenza vicino ai cittadini. Un progetto che punta a integrare diverse prestazioni sanitarie in un unico spazio, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture più lontane per molte attività di base.
La realizzazione della Casa di Comunità è stata portata avanti all’interno della ASL Roma 3, con il contributo delle figure che hanno seguito il percorso organizzativo e operativo necessario per arrivare all’attivazione dei primi servizi.

Tra i protagonisti del progetto il dottor Roberto Morello, direttore del Distretto Sanitario del X Municipio, che ha seguito lo sviluppo dell’iniziativa lavorando per rendere concreta una struttura destinata a diventare un riferimento per il quartiere.
Durante la presentazione dei servizi sono stati illustrati gli spazi e le attività già disponibili insieme alla dottoressa Elisabetta Zuchi, al dottor Giovanni Di Giovanni e agli infermieri presenti nella struttura, che hanno evidenziato il funzionamento dei diversi ambiti già operativi e quelli che saranno progressivamente attivati.

La nuova Casa di Comunità dell’Infernetto si distingue per ambienti luminosi, moderni e funzionali, realizzati con spazi predisposti per accogliere ulteriori specialità e ampliare gradualmente l’offerta sanitaria.
Un elemento importante riguarda la natura stessa dell’intervento: si tratta di una struttura costruita completamente da zero, non di un edificio già esistente adattato a nuove funzioni. Questo consente di disporre di ambienti progettati specificamente per le attività sanitarie previste e per una migliore organizzazione dei percorsi dedicati ai cittadini.
La nuova Casa di Comunità dell’Infernetto si prepara quindi a diventare un punto di riferimento stabile per il quartiere e per l’intero territorio del X Municipio, offrendo servizi sanitari più vicini e una nuova opportunità di assistenza per cittadini e famiglie
Attualmente sono già disponibili diversi servizi. Sono operativi gli sportelli CUP, il servizio prelievi, attivo tutti i giorni dalle 7.30 alle 9.30, l’ambulatorio del medico di medicina generale, il servizio di otorinolaringoiatria con esami audiometrici e lo sportello sociosanitario territoriale.
È inoltre confermata la prevista presenza del servizio Ares 118, che rappresenta un ulteriore elemento di supporto all’interno della rete sanitaria locale.
L’attivazione completa delle specialità previste richiederà un fisiologico periodo di organizzazione e assestamento, necessario per garantire il corretto funzionamento di tutti i servizi e il loro inserimento nella quotidiana attività della struttura.
La nuova realtà sanitaria punta quindi a diventare un luogo dove il cittadino possa trovare più facilmente risposte alle proprie esigenze, attraverso un modello basato sulla vicinanza, sulla prevenzione e sull’integrazione tra diversi servizi sanitari.
Per il territorio dell’Infernetto si tratta di un’opportunità significativa, considerando anche la crescita demografica del quartiere e la necessità di avere punti di assistenza sempre più accessibili.
La Casa di Comunità non rappresenta soltanto un nuovo edificio sanitario, ma un investimento sulla qualità dell’assistenza locale, con l’ambizione di creare un rapporto più diretto tra cittadini, professionisti della salute e servizi territoriali.
Il percorso avviato continuerà nei prossimi mesi con il completamento dell’organizzazione interna e l’arrivo delle ulteriori attività previste, così da rendere la struttura sempre più completa e rispondente alle necessità della comunità.


















