Vasto incendio tra Roma Sud e Pomezia: fiamme vicine ai serbatoi interrati di GPL, scatta l’allarme

Pomeriggio da incubo per le fiamme esplose tra la vegetazione tra la periferia romana e Santa Palomba, a ridosso della zona industriale e la ferrovia Roma-Napoli 

Nella toto il rogo del 21 luglio scorso riesploso dopo 24 ore dal primo incendio - canaledieci.it

Un vasto incendio di sterpaglie sta minacciando un’area ad alto rischio al confine tra Pomezia e Roma Sud. Dalle ore 16:30 di oggi, diverse squadre dei Vigili del Fuoco sono impegnate al chilometro 10 della SP101 per domare le fiamme che avvolgono terreni con bomboloni di GPL interrati.

Pomeriggio da incubo per le fiamme esplose tra la vegetazione tra la periferia romana e Santa Palomba, a ridosso della zona industriale e la ferrovia Roma-Napoli

Il primo pomeriggio di oggi si è trasformato in una vera e propria emergenza per il territorio di Roma e della sua provincia, dove si sono registrati molteplici incendi di vegetazione che hanno richiesto l’impiego contemporaneo di diverse squadre operative.

La situazione più critica e allarmante si è verificata a partire dalle ore 16:30 circa lungo la Strada Provinciale 101, esattamente all’incrocio tra Via della Solfatara e Via Torremaggiore, all’altezza del chilometro 10.

Questo snodo si trova in un’area extraurbana strategica e delicata, posizionata a cavallo tra il comune di Pomezia e la periferia sud di Roma, a ridosso della zona industriale, nei pressi della linea ferroviaria Roma-Napoli e vicino alla località di Santa Palomba.

In questo punto si è sviluppato un vasto incendio di sterpaglie che ha preso rapidamente quota, alimentato dalla vegetazione secca. Il fronte del fuoco si è esteso a macchia d’olio, avvolgendo ampie porzioni di terreno e creando una situazione di pericolo che ha fatto scattare immediatamente i soccorsi d’urgenza.

L’incubo del GPL interrato e il rischio d’innesco

A rendere lo scenario eccezionalmente rischioso e drammatico è la natura del terreno interessato dalle fiamme. All’interno della zona invasa dal fuoco si segnala infatti la presenza di bomboloni di GPL interrati, un elemento che innalza il livello di allerta al massimo grado per il concreto pericolo di esplosione o di rottura dei serbatoi a causa del calore generato dalla combustione superficiale. L’accumulo di calore sopra i contenitori sotterranei e il contatto diretto del fuoco con le infrastrutture di superficie rappresentano una minaccia diretta e gravissima per l’intero quadrante industriale e viario.

Per far fronte a questa potenziale catastrofe, la sala operativa ha inviato d’urgenza sulla SP101 due squadre di Vigili del Fuoco con l’ausilio di due automezzi speciali specificamente equipaggiati per l’antincendio boschivo, avviando un contenimento serrato per sbarrare la strada al fuoco prima che possa intaccare le strutture di contenimento del gas.

Il coordinamento del DOS e le operazioni di contenimento

La complessità dell’intervento e l’elevata rischiosità dell’area compresa tra Santa Palomba e la zona industriale di Pomezia hanno reso indispensabile la presenza diretta sul posto del Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS). Il funzionario ha assunto la regia dei soccorsi, coordinando sul campo le manovre tattiche delle squadre d’attacco e dei mezzi boschivi.

L’azione del DOS è fondamentale per dirigere i getti d’acqua e ritardante nei punti più vulnerabili della superficie, creando una barriera di protezione attorno al perimetro in cui sono posizionati i bomboloni di GPL interrati. Le operazioni dei Vigili del Fuoco proseguono senza sosta nell’area tra Via della Solfatara e Via Torremaggiore nel tentativo di mettere in sicurezza il terreno, estinguere tutti i focolai attivi ed scongiurare qualsiasi rischio di innesco o detonazione dei serbatoi di gas.

I precedenti e il rogo del 21 luglio

L’emergenza odierna non rappresenta un episodio isolato per questo quadrante. Il vasto rogo segue infatti di pochi giorni l’incendio scoppiato lo scorso 21 luglio 2026 (foto di copertina), quando i campi lungo Via della Solfatara ripresero drammaticamente a bruciare a causa dei focolai rimasti attivi dal giorno precedente. In quell’occasione fu necessario un prolungato intervento da parte delle squadre dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile Echo Pomezia per arginare le fiamme.

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