Inaugurate le Case della Comunità di San Vito Romano e Genazzano: ambulatori e servizi disponibili

Inaugurate le Case della Comunità di San Vito Romano e Genazzano, potenziato il servizio sanitario di prossimità sul territorio

Inaugurate le nuove Case della Comunità di San Vito Romano e Genazzano, presìdi della rete territoriale della ASL Roma 5 che potenziano l’offerta di servizi sanitari e sociosanitari di prossimità, garantendo risposte più accessibili, integrate e vicine ai bisogni della popolazione.

Inaugurate le Case della Comunità di San Vito Romano e Genazzano, potenziato il servizio sanitario di prossimità sul territorio

Realizzate grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)-Missione 6 Salute, le due si inseriscono nel processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022.

La Casa della Comunità di San Vito Romano

A San Vito Romano, la nuova Casa della Comunità sorge in via Guido Baccelli. Frutto di un intervento di riqualificazione e ammodernamento da oltre 412mila euro, la struttura si estende su una superficie di circa 400 metri quadrati.

Operativa 12 ore al giorno, per sei giorni alla settimana, garantirà cure primarie, ambulatori specialistici, assistenza infermieristica, sportello CUP e Punto Unico di Accesso (PUA), oltre alla presenza dei servizi sociali. Grazie alle nuove apparecchiature tecnologiche installate, il presidio offrirà una risposta concreta e qualificata a un bacino d’utenza di oltre 3mila residenti.

La Casa della Comunità di Genazzano

Contemporaneamente, a Genazzano, ha aperto i battenti la struttura di via Antonio Andreani 2. Sviluppata su tre livelli per un totale di 330 metri quadrati, la Casa della Comunità è costata 107mila euro e ospita quattro ambulatori divisi tra medicina generale e pediatria di libera scelta, oltre a spazi dedicati alla medicina specialistica, all’ambulatorio infermieristico e alle funzioni di CUP e PUA.

Fiore all’occhiello della sede di Genazzano è l’integrazione con la telemedicina: la presenza di dotazioni tecnologiche avanzate consentirà infatti l’erogazione di televisite, il telemonitoraggio clinico e i teleconsulti tra specialisti, accelerando e ottimizzando la continuità assistenziale.

Entrambi gli edifici sono totalmente accessibili e privi di barriere architettoniche. L’obiettivo primario di queste strutture è trasformarsi in veri e propri nodi operativi in cui medici di base, pediatri, specialisti, infermieri di famiglia e assistenti sociali lavorano in sinergia quotidiana.

La Asl Roma 5 prosegue, pertanto, il piano di rafforzamento della propria rete sociosanitaria. L’approccio promosso punta a superare la frammentazione dei servizi, garantendo equità d’accesso e una risposta tempestiva ed efficace, soprattutto per la gestione delle cronicità e la tutela dei soggetti più fragili.

Alla cerimonia d’inaugurazione hanno presenziato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e la Direttrice Generale della ASL Roma 5, Silvia Cavalli, alla presenza delle autorità civili, dei sindaci del comprensorio e di numerosi operatori sanitari.