Nella tarda serata di domenica 19 luglio in via Massimo d’Azeglio, a pochi passi dalla stazione Termini, tra le ombre dei parcheggi va in scena un atto di puro eroismo. Il protagonista è il giovane atleta ucraino Oleksandr Chumachenko, che non esita un istante ad intervenire di fronte ad un crimine sotto i suoi occhi.
L’atleta 22enne viene preso a morsi mentre tiene fermo il ladro ma non molla la presa: marocchino denunciato per rapina impropria
Oleksandr Chumachenko ha ventidue anni e una storia segnata dalla determinazione. Arrivato in Italia a soli diciassette anni, ha visto la propria esistenza stravolta dalla guerra che ha colpito la sua terra natale e la sua città, Kharkiv.
Costretto a fuggire insieme alla propria famiglia, nell’aprile del 2022 trova accoglienza a Roma grazie alla Federazione Italiana Taekwondo. Stabilitosi nel quartiere Parioli, Oleksandr divide le sue giornate tra gli allenamenti ad alto livello e il lavoro quotidiano come cameriere in un ristorante di via Principe Amedeo.
Il blitz in via Massimo d’Azeglio
La disciplina del lottatore e i valori dello sport, rimangono il suo faro guida anche lontano dal tatami e nella tarda serata di domenica lo ha dimostrato.
Proprio mentre si trova in servizio, l’attenzione del giovane viene attirata da movimenti sospetti a pochissima distanza dal locale. Un uomo, successivamente identificato come un cittadino marocchino, sta tentando di svuotare un veicolo parcheggiato lungo via Massimo d’Azeglio.
Oleksandr percepisce immediatamente il pericolo e la gravità della situazione. Senza perdere un solo secondo, muovendosi con l’istinto e la prontezza che solo un atleta di alto livello possiede, allerta subito i Carabinieri. Ma non si limita ad aspettare i soccorsi da lontano: decide di agire immediatamente per impedire al malvivente di svanire nel buio.
La furia dell’aggressore e la resistenza di ferro
Il giovane affronta il malvivente e lo blocca con una presa ferrea, ma la reazione del ladro è di una violenza inaudita. Vistosi intrappolato, l’aggressore si scaglia contro il ragazzo per guadagnarsi la fuga. Con cieca disperazione inizia a colpire e a mordere violentemente le mani di Oleksandr, affondando i denti con morsi ripetuti.
Nonostante la gravità e il dolore dell’aggressione subita direttamente alle dita, l’atleta ucraino dimostra una soglia della resistenza e un coraggio fuori dal comune. Senza perdere nemmeno un minuto e pur ricevendo quei feroci morsi alle mani, Oleksandr non cede e non allenta la presa.
L’arrivo dei Carabinieri
Immobilizzato dal 22enne, il malvivente non trova alcuna via di fuga. Pochi istanti dopo, allertati tempestivamente, arrivano sul posto i Carabinieri della stazione di Piazza Farnese. I militari dell’Arma intervengono rapidamente, ponendo fine alla situazione di pericolo e togliendo il giovane dalla complessa situazione.
Il malvivente viene preso in consegna e denunciato per rapina impropria, proprio in virtù della violenta reazione con cui ha tentato di scappare. Oleksandr Chumachenko, pur portando i segni di quell’aggressione, consegna il criminale alla giustizia, firmando un gesto di straordinario valore civico.


















