A Mentana, un uomo ha evitato un attacco potenzialmente mortale di calabroni nel suo bagno disuso. Insospettito da un lieve ronzio dietro la porta, ha evitato di aprire e ha allertato l’etologo Andrea Lunerti, che ha rimosso in sicurezza un enorme nido sviluppatosi a causa di una finestra dimenticata aperta.
Padrone di casa scampa per miracolo al nido di calabroni grazie a un rumore sospetto. L’esperto avverte: “Basta il nostro respiro per scatenare la loro furia collettiva”
Una banale dimenticanza estiva ha rischiato di trasformarsi in una tragedia domestica tra le mura di un’abitazione a Mentana, comune situato a nord-est di Roma. Tutto è iniziato quando il proprietario di casa è salito sul tetto per effettuare la manutenzione e la pulizia dei pannelli solari. Durante queste operazioni, una delle finestre del bagno situato al piano superiore, un locale rimasto in disuso e non frequentato per qualche tempo, è stata lasciata accidentalmente aperta.
Questo varco incustodito ha offerto l’accesso perfetto a una regina di Vespa crabro, il comune calabrone europeo, che ha trovato all’interno della stanza un ambiente caldo, riparato e ideale per fondare una nuova colonia.

Nel giro di poche settimane, complice il totale isolamento della stanza, gli insetti hanno edificato un nido di proporzioni inquietanti nell’angolo superiore dell’infisso della finestra, proprio sopra i sanitari. Una vera e propria fortezza di cellulosa brulicante di esemplari pronti a difendere il proprio territorio a ogni costo.
Il rischio corso
Il proprietario dell’immobile ha evitato un drammatico scontro ravvicinato grazie a un puro istinto di autoconservazione e a un briciolo di fortuna. Avendo deciso di rientrare in quella zona della casa, si è avvicinato alla porta del bagno, che per fortuna era rimasta sbarrata, isolando gli insetti dal resto dell’appartamento. Proprio mentre si accingeva ad abbassare la maniglia, l’uomo ha percepito un suono anomalo: un ronzio sordo, profondo e continuo provenire dall’interno.
Insospettito e preoccupato da quel sinistro rumore, ha mostrato una straordinaria prudenza decidendo di non varcare la soglia e di chiedere immediatamente l’aiuto di uno specialista. Se avesse aperto quella porta con disattenzione, l’improvviso afflusso di luce e il movimento avrebbero scatenato l’aggressione immediata di decine di calabroni infuriati in uno spazio estremamente ristretto, un’eventualità che avrebbe potuto avere conseguenze letali, specialmente in caso di shock anafilattico.
Le parole dell’esperto Andrea Lunerti
Per risolvere la situazione è intervenuto d’urgenza l’esperto etologo e naturalista Andrea Lunerti, noto per i suoi salvataggi di fauna selvatica e interventi di rimozione in sicurezza. Lunerti, indossando una pesante tuta protettiva gialla dotata di maschera corazzata, è entrato nel bagno per neutralizzare la minaccia. Durante le operazioni, l’esperto ha agito parlando a bassissima voce e tenendo costantemente la mano guantata davanti alla maschera.
“Dobbiamo mantenere la calma e parlare sottovoce – ha spiegato Lunerti con tono teso ma controllato – ma soprattutto bisogna trattenere e schermare l’anidride carbonica del respiro. Questo gas, infatti, li manda letteralmente in collera poiché fa credere loro di essere sotto l’attacco di un grande predatore, come potrebbe essere un orso nel loro habitat naturale”.
Grazie alla sua perizia, l’etologo è riuscito a catturare l’intero nido intatto e a sigillare tutti i calabroni vivi all’interno di una teca di plastica per poterli trasferire e liberare in un ambiente naturale isolato, preservando una specie comunque utile all’ecosistema.
Avvertenze per l’emergenza calabroni tra Roma e provincia
L’episodio di Mentana accende i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso nell’area metropolitana di Roma e nella sua provincia durante i mesi caldi. I calabroni tendono a nidificare in cassonetti delle tapparelle, sottotetti, intercapedini e stanze inutilizzate. Per evitare gravi incidenti, gli esperti raccomandano innanzitutto di non lasciare mai finestre aperte, anche solo parzialmente, in locali della casa che non vengono frequentati quotidianamente.
Se si nota un insolito viavai di grossi insetti vicino alle finestre o se si avvertono ronzii sospetti dietro pareti o porte chiuse, non bisogna assolutamente tentare il “fai da te” con insetticidi comuni, che rischierebbero solo di agitare lo sciame. È fondamentale mantenere la calma, allontanarsi, chiudere gli accessi e richiedere l’intervento immediato di professionisti attrezzati.


















