Oltre due quintali di marijuana stipati in un tir sbarcato in piena notte da una motonave proveniente dalla Spagna e, con ogni probabilità, diretti a rifornire le piazze di spaccio di Roma.
Intercettato a Civitavecchia un tir proveniente dalla Spagna: viaggiava con oltre due quintali di marijuana nascosti tra i tessuti. Arrestato l’autista
È il bilancio del maxi sequestro messo a segno nel porto di Civitavecchia dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). La droga, se immessa sul mercato al dettaglio della Capitale, avrebbe fruttato oltre un milione di euro.
L’operazione rientra nel fitto dispositivo di controllo doganale dello scalo laziale, diventato uno snodo cruciale per il contrasto alle rotte internazionali del narcotraffico verso il Centro Italia.
I sospetti e lo scanner
Il mezzo pesante era già stato selezionato in sede di analisi dei rischi dagli investigatori del Gruppo Civitavecchia e dal personale dell’Ufficio ADM Lazio 3. A tradire l’autotrasportatore, un uomo di nazionalità turca, è stato però l’ingiustificato nervosismo mostrato durante i controlli di rito alla barriera doganale.
A quel punto i militari e i funzionari hanno deciso di approfondire l’ispezione. La svolta è arrivata grazie alla tecnologia: le immagini radiogene dello scanner di ultima generazione in dotazione ad ADM hanno infatti evidenziato anomalie macroscopiche nel carico, ufficialmente composto da tessuti in rotoli e materiale isolante.
Il blitz con il cane “Ice”
Il colpo di grazia al piano dei trafficanti è arrivato grazie a Ice, il cane antidroga della Guardia di Finanza. Guidati dal suo fiuto, gli operatori hanno rimosso la merce di copertura e scoperto 34 scatole di cartone nascoste nel rimorchio. Al loro interno erano sigillate 204 buste di cellophane contenenti la marijuana.
I numeri del sequestro
Il carico era composto da 204 buste di cellophane per un peso complessivo di oltre 200 chilogrammi di marijuana. Valore al dettaglio, più di 1 milione di euro. La destinazione Roma e hinterland.
Le indagini sui complici a Roma
L’autotrasportatore è stato arrestato in flagranza per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, reato aggravato dall’ingente quantitativo. L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia, a disposizione della locale Procura della Repubblica.
Le indagini ora proseguono per individuare i basisti e i destinatari del carico a Roma: un flusso di droga così massiccio suggerisce l’esistenza di un canale di rifornimento strutturato per i network criminali della Capitale.




















