La Metromare (ex Roma-Lido) si appresta a superare il coprifuoco delle ore 21.00. Dopo ben cinque anni in cui è rimasta l’unica linea d’Italia a chiudere in pieno pomeriggio, dalla fine di luglio il servizio della ferrovia del litorale sarà finalmente allungato fino alle 22.30.
Si allunga l’orario della Metromare grazie al dodicesimo treno. Ma per i pendolari l’obiettivo resta il ripristino delle corse fino a mezzanotte. Il punto su cantieri e assunzioni
La svolta è legata all’entrata in servizio del dodicesimo treno della flotta, ma per i pendolari si tratta solo di un primo passo: l’obiettivo dei comitati dei viaggiatori resta il totale ripristino del vecchio orario storico, con l’ultima corsa fissata a mezzanotte.
Il sopralluogo e il nuovo treno da 5 milioni
L’immissione del nuovo convoglio è stata formalizzata dopo un sopralluogo dell’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Fabrizio Ghera, alla stazione di Cristoforo Colombo. Si tratta di un treno Caf acquistato direttamente dalla flotta Atac con un investimento da parte della Regione Lazio di 5 milioni di euro complessivi.
L’accordo iniziale con Roma Capitale prevedeva in realtà una permuta da 3,2 milioni a fronte di un rotabile Cotral in manutenzione, ma le successive interlocuzioni hanno spinto la Regione a procedere all’acquisto diretto per potenziare i mezzi a disposizione dei cittadini.

L’incremento del numero di treni revisionati in servizio, che ad oggi sono 11, insieme alle attività sull’infrastruttura, sono frutto di investimenti di Regione e Governo per rendere il servizio regolare, fa sapere l’assessorato.
Il dodicesimo convoglio permetterà ora a Cotral di inviare l’ultimo mezzo rimasto alla revisione generale senza sguarnire le corse.
Perché si chiudeva così presto: i nodi dei cantieri
Se la linea finora si interrompeva alle 21.00 la colpa è dei complessi lavori sulla linea aerea. I cantieri hanno subito pesanti rallentamenti a causa delle interferenze con i cavi Atac in corrispondenza della Metro B e di continui rinvenimenti archeologici. Criticità che hanno costretto a ridisegnare il cronoprogramma, prolungando il blocco serale.
I benefici tangibili sulle frequenze e sulle attese in banchina si vedranno però in autunno. Cotral ha avviato i bandi e sta completando la formazione di nuovi macchinisti e capitreno.
Il potenziamento del servizio con la riduzione dei tempi d’attesa scatterà tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
Di fatto, la flotta è raddoppiata nel corso dell’ultimo biennio, risalendo dal punto più basso di appena 6 treni registrato durante il passaggio di consegne tra la vecchia e la nuova amministrazione regionale.
Il giallo dell’appalto Firema e il piano di salvataggio
Dietro la sofferenza della linea c’è il totale naufragio del maxi-appalto da 482 milioni di euro varato dalla precedente giunta per l’acquisto di 38 nuovi treni (20 per la Roma-Lido e 18 per la Roma-Viterbo).
La società vincitrice, la Firema, è entrata in una crisi irreversibile dopo aver incassato un acconto regionale di 57 milioni di euro. La consegna della prima coppia di treni, fissata per il 1° gennaio 2024, è saltata. La nuova giunta Rocca ha poi tentato di riscuotere le polizze assicurative (fidejussioni) a copertura dell’acconto, scoprendo che i titoli non erano validi. Una vicenda finita dritta in Procura con un esposto, lasciando i pendolari senza soldi e senza nuovi convogli.
Per limitare i danni, la Regione ha lavorato dietro le quinte con il Ministero del Made in Italy, portando all’acquisizione di Firema da parte del gruppo Ferrovie dello Stato.
L’obiettivo è duplice: spingere l’azienda a produrre treni per FS e far ripartire la commessa bloccata per la Metromare. Nel frattempo, proseguono i lavori di restyling delle stazioni storiche (Ostia Antica, Tor di Valle, Castel Fusano e Colombo) e i cantieri per le nuove fermate di Acilia Sud Dragona, Torrino e Giardino di Roma.


















