Dopo oltre sei anni di rallentamenti, code e disagi quotidiani per migliaia di automobilisti, via Salaria torna finalmente a due corsie nel tratto compreso tra il bivio con via di Tor Fiorenza, all’altezza di piazza di Priscilla, e via di Ponte Salario. La riapertura rappresenta una svolta per uno degli assi viari più trafficati della Capitale, interessato dal 2020 da un restringimento della carreggiata a causa di uno smottamento del versante adiacente alla strada.
Conclusi i lavori di consolidamento del versante, via Salaria torna completamente percorribile nel tratto interessato dallo smottamento del 2020
Il ripristino della normale viabilità è stato possibile grazie all’intervento diretto di Roma Capitale, che ha deciso di procedere con la messa in sicurezza dell’area superando il lungo contenzioso con i proprietari dei terreni, responsabili delle opere di consolidamento mai eseguite.
La vicenda ha avuto origine nei primi mesi del 2020, quando uno smottamento della scarpata adiacente a via Salaria rese necessario adottare misure urgenti per garantire la sicurezza della circolazione.
Per evitare il rischio di caduta di terreno e detriti sulla carreggiata vennero installate barriere di protezione in cemento, con il conseguente restringimento della strada a una sola corsia.
Quella che avrebbe dovuto essere una soluzione temporanea si è invece protratta per oltre sei anni, provocando rallentamenti quotidiani, lunghe code e pesanti ripercussioni sul traffico in ingresso e in uscita dalla città.
Il mancato accordo con i proprietari delle aree interessate ha infatti impedito per lungo tempo l’avvio delle opere necessarie al consolidamento del versante.
Per superare una situazione ormai divenuta insostenibile, l’Amministrazione capitolina ha deciso di intervenire direttamente, realizzando i lavori in danno della proprietà.
L’intervento ha consentito di mettere definitivamente in sicurezza il pendio e di restituire ai cittadini una via Salaria pienamente percorribile.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato che Roma Capitale si è assunta la responsabilità di eseguire le opere necessarie per eliminare una criticità che si trascinava da anni e ha annunciato che le spese sostenute saranno successivamente richieste ai proprietari dei terreni che avrebbero dovuto provvedere agli interventi.
Il cantiere è stato avviato il 13 aprile 2026 e si è concluso il 4 luglio, con un investimento complessivo di circa 459 mila euro.
Le opere hanno interessato un tratto di circa 250 metri e hanno previsto un’importante attività preliminare di pulizia e bonifica ambientale del versante.
Durante i lavori sono state rimosse circa 20 tonnellate di rifiuti, oltre a vegetazione infestante, massi instabili e ceppaie che rappresentavano un potenziale pericolo per la sicurezza della strada.
Successivamente i tecnici hanno modellato il profilo della scarpata, installando una geostuoia anti-erosiva ricoperta da quasi 2.000 metri quadrati di rete metallica, fissata con centinaia di chiodature e picchetti per garantire la stabilità del terreno.
L’intervento ha inoltre previsto il rifacimento del muro di contenimento alla base del versante, il ripristino del sistema di raccolta delle acque piovane mediante la sostituzione delle caditoie danneggiate e il completo rifacimento del tappeto stradale.
Per limitare i disagi alla circolazione, le fasi finali del cantiere sono state eseguite prevalentemente durante le ore notturne.


















