Furto choc all’aeroporto di Fiumicino: rubate a turisti valigie con gioielli e orologi per quasi un milione di euro

Due turisti americani sono stati derubati mentre erano in fila al tax refund. I carabinieri e la Polaria hanno identificato i presunti responsabili. Ma manca ancora gran parte della refurtiva

Immagine di repertorio.

Un furto spettacolare, messo a segno in pochi istanti, ha colpito due turisti americani in partenza dall’aeroporto di Fiumicino, causando un danno economico che sfiora il milione di euro. Le vittime, una coppia di 40 e 42 anni reduce da una vacanza a Roma, si trovavano in fila allo sportello dedicato al tax refund quando qualcuno ha approfittato di un momento di distrazione per impossessarsi dei carrelli con tutti i loro bagagli.

Due turisti americani sono stati derubati mentre erano in fila al tax refund. I carabinieri e la Polaria hanno identificato i presunti responsabili. Ma manca ancora gran parte della refurtiva

All’interno delle valigie non c’erano soltanto effetti personali, ma un vero e proprio patrimonio composto da orologi di lusso, gioielli di altissimo valore, denaro contante, profumi e accessori firmati. Un colpo che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato pianificato nei dettagli e portato a termine in pochi minuti.

Un bottino di valore eccezionale

Il contenuto delle valigie rubate ha immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori. Tra gli oggetti sottratti figuravano diversi orologi di pregio, tra cui modelli Rolex, Audemars Piguet e un prezioso Cartier del valore stimato di circa 300 mila euro.

Oltre agli orologi, i bagagli custodivano gioielli impreziositi da diamanti e zaffiri, denaro contante, profumi e numerosi accessori appartenenti ad alcuni dei marchi più esclusivi del panorama internazionale, tra cui Hermès, Gucci, Bulgari e Louis Vuitton.

Nel complesso, il valore della refurtiva è stato stimato in una cifra vicina al milione di euro, rendendo questo episodio uno dei furti più rilevanti registrati negli ultimi tempi nello scalo romano.

Dopo la denuncia presentata dalla coppia, sono immediatamente scattate le indagini della Polizia di Frontiera Aerea (Polaria), che ha avviato una rapida attività investigativa per ricostruire i movimenti dei responsabili.

Grazie agli accertamenti svolti e all’analisi degli elementi raccolti, gli investigatori sono riusciti a identificare due giovani di origine bosniaca, successivamente rintracciati in Veneto.

Nei loro confronti è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli approfondimenti per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare se abbiano agito da soli o con il supporto di altri complici.

Recuperata solo una parte della refurtiva

Durante le perquisizioni eseguite dagli investigatori è stata recuperata soltanto una parte degli oggetti rubati.

Secondo quanto emerso, il materiale ritrovato si trovava all’interno del camper utilizzato dai due giovani. Gran parte del bottino, però, non è stata rinvenuta e gli investigatori ritengono che possa essere stata già consegnata a una rete di ricettatori specializzata nella successiva rivendita dei beni di lusso.

Le indagini proseguono proprio per individuare il percorso seguito dalla refurtiva e tentare di recuperare gli oggetti di maggior valore.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza di prestare la massima attenzione ai propri bagagli anche all’interno degli aeroporti, soprattutto nelle aree dedicate ai servizi ai passeggeri, come gli sportelli per il rimborso IVA o le zone del check-in, dove i tempi di attesa possono favorire l’azione di bande specializzate nei furti ai danni dei viaggiatori.

Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio tutte le fasi del colpo e verificare se i due denunciati siano collegati ad altri episodi analoghi avvenuti negli aeroporti italiani.