Nido di api record nel centro storico: rimosso l’alveare gigante a Montecelio

L'intervento dell'etologo Andrea Lunerti dopo che due anziane erano state punte: salvata una colonia di 100mila insetti nascosta in una canna fumaria. Tutti i dettagli sul recupero delle api a Montecelio

L'intervento dell'etologo Andrea Lunerti dopo che due anziane erano state punte: salvata una colonia di 100mila insetti nascosta in una canna fumaria. Tutti i dettagli sul recupero delle api a Montecelio

Un nido d’api monumentale, nascosto da almeno un anno in una cavità troppo vicina alle abitazioni. Il centro storico di Montecelio è tornato sicuro dopo una complessa operazione di bonifica biologica all’interno delle antiche mura del paese. L’intervento si è reso strettamente necessario dopo che gli insetti avevano punto ripetutamente due anziane signore del posto, spingendo la comunità a chiedere l’aiuto degli esperti.

L’intervento dell’etologo Andrea Lunerti dopo che due anziane erano state punte: salvata una colonia di 100mila insetti nascosta in una canna fumaria. Tutti i dettagli sul recupero delle api a Montecelio

A guidare le delicate operazioni di recupero è stato l’etologo Andrea Lunerti. Le api sono state prima “tranquillizzate” con un avvicinamento lento e rispettoso, e poi estratte con cura insieme ai favi. Per portare a termine l’intervento, l’esperto ha rimosso con estrema attenzione alcuni mattoni, senza utilizzare i guanti per avere maggiore sensibilità e danneggiare il meno possibile l’alveare. Il nido si nascondeva in una vecchia canna fumaria in disuso: una struttura definita da record per le sue dimensioni, con favi che raggiungevano un’altezza di quasi 150 centimetri.

Il trasferimento della colonia a Morlupo

Le operazioni di messa in sicurezza hanno richiesto ore di lavoro millimetrico per non danneggiare la struttura storica e non compromettere gli insetti. L’operazione si è conclusa con successo sotto gli occhi dei residenti. L’intera colonia, stimata in almeno 100mila api, è stata salvata e trasferita in sicurezza all’interno del Rifugio del Lupo di Morlupo, dove potrà continuare a produrre miele senza costituire un pericolo.

Recentemente Lunerti è intervenuto anche nel territorio del comune di Tivoli per una pericolosa invasione di calabroni orientali. L’ultimo allarmante episodio si è verificato all’interno di un’abitazione privata, dove i proprietari si sono accorti dell’insolito viavai dei grossi insetti. Gli esemplari, in modo sistematico, si infilavano al di sotto della fessura della serranda di una finestra per nidificare. Anche in questo caos, l’intervento urgente dell’esperto ha evitato il peggio, neutralizzando la minaccia prima che lo sciame potesse attaccare i residenti.