Catturato il presunto rapinatore di un autista Atac, aggredito a Castelverde, quartiere situato nella zona periferica est della capitale, la sera del 23 giugno scorso.
Catturato il presunto rapinatore di un autista Atac minacciato a mano armata da un 29enne sottoposto a misura cautelare
I carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un romano di 29 anni, disoccupato e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio. L’uomo è gravemente indiziato di essere l’autore di una violenta rapina a mano armata consumata ai danni del conducente della linea 045 nei pressi del capolinea di largo Rotello.
L’allarme era scattato immediatamente grazie a una segnalazione al numero unico di emergenza 112. I militari dell’Arma erano intervenuti d’urgenza trovando l’autista del mezzo illeso. L’uomo era stato trasportato in via precauzionale al Policlinico Casilino a causa del forte stato di stress causato dall’aggressione.
Le indagini
Le indagini dei Carabinieri si sono concentrate fin da subito sull’analisi delle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza presenti in zona e di quelle interne al bus. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere precisi elementi identificativi, confermati poi dal successivo riconoscimento fotografico da parte della vittima.
Raccolti i gravi indizi di colpevolezza, i militari hanno fatto scattare la perquisizione nell’abitazione del sospettato, proprio a Castelverde. L’operazione ha dato esito positivo: nell’appartamento sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti utilizzati durante il colpo, mentre non è stata trovata l’arma.
Il 29enne è stato condotto a Regina Coeli e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I fatti
L’episodio si era consumato intorno alle ore 23,30 presso il capolinea della linea 045 situato in via Ortona de’ Marsi. Qui il dipendente dell’azienda dei trasporti capitolina è rimasto vittima di un tentativo di rapina.
Poco dopo aver accostato il mezzo ed essere sceso per una breve sosta prima della partenza, l’uomo era stato avvicinato dal rapinatore. Il malvivente ha inizialmente finto la massima spontaneità domandando informazioni, per poi allontanarsi.
La situazione è precipitata nel giro di pochissimi istanti. Credendo di essere ormai solo nell’attesa di riprendere il turno di guida, il dipendente ha utilizzato il proprio telefono cellulare per effettuare una chiamata alla moglie.
E’ stato allora che il rapinatore armato di pistola, è sbucato all’improvviso nel buio, cogliendo l’autista alle spalle per minacciarlo e farsi consegnare tutto il denaro che aveva un misero bottino di venti euro.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna passata in giudicato.
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