Il liceo classico e delle scienze umane Plauto di Spinaceto apre una nuova sede che consentirà ad altri 400 studenti di iscriversi a una scuola di lungo corso senza dover, necessariamente, raggiungere i quartieri situati a sud della capitale per frequentare analoghi istituti di istruzione superiore.
Il recupero di un’ex scuola elementare ha permesso di ampliare la capienza dell’unico liceo classico Plauto di Spinaceto
La succursale, inaugurata in questi giorni nel plesso situato in via Augusto Renzini 48, proprio accanto alla sede principale, permetterà a molti alunni residenti in un quadrante periferico urbano molto vasto che include anche Tor de’ Cenci, il Villaggio Azzurro e l’area di Torrino Mezzocammino, di restare vicino alle proprie abitazioni.
I collegamenti su mezzi privati o serviti da quelli pubblici transitano, inevitabilmente, sulla via Cristoforo Colombo e sulla via Pontina, intasate, come è noto da intensi flussi di traffico nelle ore di punta.
Il progetto di restauro
La succursale del Plauto è stata realizzata all’interno dell’edificio di un’ex scuola primaria abbandonata da più di dieci anni grazie a un investimento di 2,5 milioni di euro sostenuto dalla Città metropolitana di Roma.

Lo stabile è stato completamente ristrutturato, con una nuova distribuzione degli spazi interni grazie al completo abbattimento delle barriere architettoniche e ospita 20 bagni, di cui 5 destinati a ragazzi con disabilità, nuove rampe, un nuovo ascensore, nuovo ingresso alla palestra e un nuovo accesso alla corte interna.
Gli interventi hanno, inoltre, consentito di provvedere al rifacimento della cortina e dei cornicioni esterni nonché all’impermeabilizzazione del tetto e all’installazione di una nuova impiantistica termica, elettrica e antincendio.

Autonomia energetica
La scuola è, altresì, dotata di pannelli fotovoltaici che la rendono autonoma dal punto di vista energetico.
All’interno sono ospitate 15 nuove aule, un laboratorio informatico e una palestra interamente ristrutturata, con campi da basket e pallavolo e dotata di apposite toilette e spogliatoi dotati di docce.
Il progetto architettonico è incentrato sul recupero di un chiostro interno ormai in avanzato stato di degrado trasformato in una piazza dotata di panchine e giardini, fruibile dai ragazzi durante le pause di lezione.
“L’apertura di via Renzini, in poco più di un anno di lavori, è il frutto di un investimento importantissimo che ha stravolto un edificio dissestato trasformandolo in un istituto modello”, ha sottolineato il Consigliere delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana Daniele Parrucci.




















