Nel pomeriggio di oggi, sabato 27 giugno 2026 la circolazione ferroviaria lungo la linea treni ad Alta Velocità Roma-Napoli ha subito un temporaneo rallentamento a causa di un inconveniente tecnico che ha coinvolto un treno rimasto fermo in linea nei pressi del nodo ferroviario di Roma Prenestina. L’episodio ha interessato uno dei punti più sensibili della rete romana, generando effetti immediati sulla regolarità dei collegamenti e sulla gestione del traffico ferroviario lungo l’intera direttrice.
Aggiornamento sulla circolazione ferroviaria lungo la direttrice Roma-Napoli dopo un disservizio tecnico con impatti temporanei sulla mobilità. Treni in ritardo fino a 60 minuti
La situazione si è verificata in un’area strategica di interconnessione tra la rete urbana e la linea ad alta velocità, dove il passaggio dei convogli richiede una gestione particolarmente accurata dei flussi.
Il treno coinvolto si è fermato in linea durante la fase di transito verso la dorsale AV, determinando una riduzione temporanea della capacità della tratta e la necessità di regolare la circolazione per motivi di sicurezza operativa.
A partire dalle ore 16.30 la circolazione è stata ufficialmente segnalata come rallentata in direzione Roma, con una progressiva estensione dei ritardi AV Roma-Napoli lungo tutta la direttrice ferroviaria. Nel giro di pochi minuti la presenza del convoglio fermo nei pressi di Roma Prenestina ha iniziato a generare un effetto a catena, coinvolgendo sia i treni in arrivo da sud sia quelli già instradati sulla linea ad alta velocità.
I ritardi sulla linea dell’Alta Velocità Roma-Napoli hanno raggiunto punte fino a circa 60 minuti, con una distribuzione non uniforme lungo la tratta e con maggiore incidenza sulla direzione verso la capitale. La gestione del traffico è stata immediatamente rimodulata attraverso una riduzione della velocità di transito e una regolazione delle precedenze tra i convogli, al fine di evitare un blocco completo della circolazione.
Il punto critico dell’interruzione è stato individuato nell’area di Roma Prenestina, dove la complessità dell’infrastruttura ferroviaria e la convergenza di più linee rendono particolarmente delicata la gestione dei flussi. Il treno fermo ha richiesto interventi tecnici per la verifica dell’anomalia e per la messa in sicurezza del convoglio, operazioni che si sono svolte mantenendo attiva la circolazione su binario ridotto.
Durante questa fase i ritardi ai treni dell’Alta Velocità Roma-Napoli hanno continuato a propagarsi lungo la linea, interessando anche le stazioni intermedie e generando ripercussioni sulle coincidenze ferroviarie e sulla regolarità dei collegamenti ad alta velocità. La situazione ha richiesto un coordinamento continuo tra sala operativa e personale di gestione della linea per contenere l’impatto complessivo del disservizio.
Alle ore 17.20 la circolazione è stata dichiarata in progressivo seppur leggero miglioramento, con il parziale ritorno alla normalità dopo la rimozione dell’inconveniente tecnico e la liberazione del tratto ferroviario interessato. Il convoglio fermo nei pressi di Roma Prenestina è stato gestito e allontanato dalla sede operativa, consentendo il ripristino della piena funzionalità della linea AV in direzione Roma.
Nonostante il ritorno alla regolarità, i ritardi sulla tratta ferroviariaRoma-Napoli hanno continuato a produrre effetti residui per svariati minuti, dovuti alla necessità di riallineare le tracce orarie e smaltire i convogli accumulati durante la fase di rallentamento. In situazioni come questa, infatti, la densità del traffico lungo la dorsale ad alta velocità richiede tempi tecnici di recupero anche dopo la risoluzione del guasto iniziale.
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