Massima allerta rapine a Fleming, per l’ennesimo colpo lampo compiuto dalla banda dei tavolini che in queste ore ha colpito una cliente seduta all’esterno del bar della Piazzetta, assalita e depredata con un’azione fulminea, durata pochi secondi.
Il passaparola corre sui gruppi social del quartiere per arginare l’ondata di furti e rapine a Fleming: “Tenete la borsa sempre addosso quando siete seduti”
La tranquillità della tarda mattinata di ieri nel quartiere Fleming è stata bruscamente interrotta da un nuovo e preoccupante episodio di microcriminalità , che testimonia l’audacia di una banda di rapinatori in azione nella zona.
Come documentato nel testo dell’allarme diffuso online, l’ennesimo colpo lampo si è consumato intorno alle ore 11:00 di mattina. La vittima, una signora che si trovava seduta in completo relax presso i tavolini esterni del frequentato bar della Piazzetta, in pochi istanti è stata privata dei propri effetti personali, diventando il bersaglio di quello che la cittadinanza ha definito “l’ennesimo furto lampo di una lunga serie”.
La tecnica e l’identikit dei sospetti
I dettagli emersi sulla dinamica del colpo delineano un modus operandi collaudato e pericolosamente efficiente. Secondo le testimonianze raccolte nell’allarme della comunità , ad agire sarebbero state presumibilmente tre persone ben coordinate tra loro: due uomini e una donna.
Tra i due complici maschi, è stato segnalato che uno si trovava forse a bordo di una moto, pronto a garantire una fuga immediata. I malviventi hanno applicato con successo la solita e temibile tecnica del “distraiti e sparisci”.
Si tratta di una manovra orchestrata per deviare l’attenzione della vittima per una frazione di tempo infinitesimale. L’azione richiede infatti appena “5 secondi e non li riprendi più”, a dimostrazione della rapidità d’esecuzione dei criminali. Tutto si è svolto in modo talmente furtivo che nessuno dei presenti tranne la povera vittima sotto shock, si è accorto di nulla finché la borsa non era ormai già sparita nel nulla.
Le immagini al vaglio degli inquirenti
L’allarme che in queste ore è stato diffuso sui social, mette in evidenza come i criminali stiano prendendo di mira in modo sistematico un target ben preciso di cittadini, ovvero chiunque si trovi seduto all’aperto intento a rilassarsi davanti a un caffè.
Per cercare di risalire all’identità dei tre componenti del gruppo, si è fatto ricorso ai sistemi di sicurezza del locale. Il bar in questione è infatti dotato di telecamere di sorveglianza interna ed esterna. I filmati registrati sono stati prontamente visionati anche dalle forze dell’ordine per estrapolare elementi utili alle indagini.
Tuttavia, lo sconforto tra i residenti è evidente: nel testo dell’allarme viene sottolineato amaramente che l’analisi dei video, purtroppo, non avrebbe ancora portato a sviluppi risolutivi.
La mobilitazione e il tam tam di mutuo aiuto
Di fronte a questa minaccia costante, il quartiere ha deciso di reagire attivando una fitta rete di monitoraggio e di passaparola virtuale.
La cittadinanza ha emanato una vera e propria “regola d’oro” di autodifesa a cui attenersi scrupolosamente: “BORSA SEMPRE ADDOSSO QUANDO SEI SEDUTO! Mai appoggiata sulla sedia” nell’appello, che si conclude con una richiesta perentoria di coesione sociale e vigilanza reciproca tra avventori: “se vedete movimenti strani, se notate qualcuno che si aggira tra i tavoli, allertare subito chi è intorno”.


















