Truffe anziani 2026, il racket sull’asse Sud-Nord: 7 fermati e 150mila euro di oro sequestrato

L'ultimo colpo sventato a Roma Termini grazie alle telecamere Polfer. Così i finti agenti viaggiano in treno con la refurtiva

Truffe agli anziani, bottino recuperato dalla Polizia

Reclutati con la promessa di guadagni facili o sotto l’effetto di pesanti minacce. Partono dal Sud, risalgono la penisola verso le regioni del Nord per mettere a segno le odiose truffe agli anziani, e poi tentano la fuga verso casa, quasi sempre in treno. È l’identikit dei trasvolatori del raggiro, specialisti del colpo del “finto incidente”. L’ultimo arresto è di un paio di giorni fa alla stazione Termini.

L’ultimo colpo sventato a Roma Termini grazie alle telecamere Polfer. Così i finti agenti viaggiano in treno con la refurtiva

Ha aperto le porte il treno della notte, ma sulla banchina dello scalo ferroviario di Roma Termini non ha trovato la via della fuga, bensì gli agenti della Polizia Ferroviaria. È finita così, pochi giorni fa, a inizio giugno, la corsa dell’ultimo “pendolare della truffa”: un uomo incastrato dalle telecamere di sorveglianza e dallo studio dei collegamenti ferroviari mentre tentava di rientrare al Sud dopo aver ripulito l’ennesima vittima nel Nord Italia.

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Truffe agli anziani. Bottino recuperato dalla Polizia ferroviaria

Messo davanti all’evidenza, l’uomo ha confessato, consegnando agli investigatori del Compartimento Polfer Lazio il bottino che portava con sé: oltre 130 grammi di monili in oro, successivamente riconosciuti dalla vittima a cui erano stati sottratti con l’odiosa tecnica del “finto incidente”.

La ritirata strategica (e fallita) in autostrada e sui binari

L’operazione è il frutto di un coordinamento nazionale tra i diversi uffici di Polizia Giudiziaria.

I due malviventi – entrambi italiani, uno dei quali con precedenti specifici – per eludere i controlli e non lasciare tracce avevano deciso di dividersi le strade e i mezzi di trasporto per il rientro.

Il primo complice è stato intercettato dalla Polizia Stradale di Altedo (Bologna) a bordo di un’auto diretta a Napoli. La vettura, però, era “pulita”. Il secondo uomo, quello con la refurtiva addosso, è salito sul treno, convinto che i binari fossero una via più sicura. Non aveva fatto i conti con gli investigatori della Polfer, che ne hanno tracciato i movimenti e lo hanno aspettato al varco a Roma Termini.

La rete dei “corrieri”: il bilancio dei sequestri nel 2026

Il caso di Termini è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno criminale strutturato. Il meccanismo, spiegano gli inquirenti, è sempre lo stesso: i truffatori vengono “arruolati” (spesso sotto minaccia o attirati da facili guadagni) nelle regioni del Mezzogiorno, salgono al Nord per colpire gli anziani spacciandosi per finti agenti delle Forze dell’Ordine e poi usano i treni come vettori per tornare alla base.

Il bilancio della Polfer di Roma per la prima metà del 2026 fotografa un fenomeno impressionante: in soli sei mesi sono stati intercettati e denunciati sette malviventi, portando al recupero di circa 150.000 euro tra contanti e gioielli d’oro.

Tra i casi più eclatanti spicca quello di un singolo truffatore, fermato un mese fa su un treno Alta Velocità diretto a Napoli, a cui gli investigatori sono riusciti a ricollegare ben dieci colpi complessivi messi a segno in tutto il Nord Italia.