La statua rubata nel 2013 torna finalmente a casa sull’Appia Antica

Recuperata dalla Guardia di Finanza, la preziosa statua del VII miglio potrà essere di nuovo ammirata nel Parco Archeologico dell'Appia Antica

La statuta ricollocata

Il vuoto è durato sedici anni. Nel 2013 i trafficanti d’arte avevano strappato una statua funeraria togata dal sito dell’Appia Antica. Un furto mirato, l’ennesimo scempio al patrimonio pubblico. Poi le indagini. La Guardia di Finanza ha intercettato il reperto, lo ha sequestrato e lo ha riportato a casa. Adesso la burocrazia lascia spazio ai fatti. La scultura torna nel suo contesto originario, grazie all’impegno del Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Recuperata dalla Guardia di Finanza, la preziosa statua del VII miglio potrà essere di nuovo ammirata nel Parco Archeologico dell’Appia Antica

I restauri sono terminati. Ora si passa alla fase operativa negli spazi del Casale di Santa Maria Nova. Gli operatori stanno completando l’allestimento museale. La stele è di nuovo in piedi, dritta, proprio all’ingresso della struttura. Mancava una parte del supporto. L’integrazione è stata eseguita con criteri moderni: l’intervento è chiaramente riconoscibile e reversibile. Nessun falso storico, solo rigore scientifico.

Il simbolo del cittadino romano

La pietra racconta il potere. La scultura, a grandezza quasi naturale, è acefala. Mostra un uomo avvolto nella tunica e nella toga. Sul lato destro il panneggio si piega a semicerchio. È il balteus. Nella Roma antica questa veste non era un semplice abito. Sanciva lo status, la cittadinanza, il ruolo sociale. I monumenti funerari lungo le vie consolari servivano a questo. Dovevano mostrare il prestigio del defunto ai passanti. Questa statua faceva lo stesso al VII miglio, vicino a Torre Selce.

Da Canina a oggi

La storia si ripete. A metà dell’Ottocento l’archeologo Luigi Canina, impegnato in una campagna di scavo lungo l’Appia antica, aveva già incontrato la statua. Fu lui, infatti, a posizionarla accanto ai resti di un sepolcro a torre. Sempre al VII miglio. Nel 2013 i ladri hanno cancellato quel lavoro, privando la collettività di un pezzo di storia.Oggi la ferita si rimargina in parte dentro il museo. Fuori, il sito dove due secoli fa era stata collocata la statua non resterà vuoto. Un progetto per riempire quel vuoto sul terreno è già pronto. I dettagli arriveranno a breve.