L’ombra del dolo dietro la striscia di incendi a Monterotondo: quattro roghi in pochi giorni

Il punto della situazione a Monterotondo dopo l'ultimo incendio in via Tagliamento e l'avvio delle indagini della Polizia Locale

Il punto della situazione a Monterotondo dopo l'ultimo incendio in via Tagliamento e l'avvio delle indagini della Polizia Locale
Intervento di Vigili del Fuoco e Protezione civile in via Tagliamento, a Monterotondo (Foto - Protezione Civile Monterotondo)

Quattro roghi in pochissimi giorni. Stesso posto, stessa dinamica. L’ombra del dolo si allunga su via Tagliamento a Monterotondo, dove l’ultimo rogo, oggi, ha richiesto l’intervento immediato di due mezzi della Protezione Civile locale e dei Vigili del fuoco.

Il punto della situazione a Monterotondo dopo l’ultimo incendio in via Tagliamento e l’avvio delle indagini della Polizia Locale

La situazione si ripete con una regolarità inquietante e, con tutta probabilità, non è un caso. La frequenza degli episodi lascia poco spazio all’interpretazione riguardo alla casualità degli eventi: il forte sospetto è che qualcuno stia appiccando il fuoco deliberatamente.

L'ombra del dolo dietro la striscia di incendi a Monterotondo: quattro roghi in pochi giorni 1

L’allarme del sindaco

A lanciare l’allarme è il sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone: “È il quarto caso in pochi giorni e dunque sicuramente sono tutti di origine dolosa“. L’emergenza di oggi ha richiesto un dispiegamento di forze maggiore rispetto ai giorni scorsi, rendendo necessario anche il supporto di un’autobotte dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme prima che la situazione potesse degenerare ed andare fuori controllo.

Scattano le indagini per reati ambientali

La Polizia Locale di Monterotondo ha avviato le indagini per identificare i responsabili. Si cercano tracce, testimonianze, e qualsiasi elemento utile per accertare la verità dietro i roghi. Il codice penale italiano sul punto è severo. Chi devasta il territorio rischia grosso. Le pene per i reati ambientali di questa gravità prevedono la reclusione da 3 a 10 anni.

Monitoraggio costante e attesa per gli sviluppi delle indagini

Il territorio resta in stato di allerta. La sequenza ravvicinata di roghi impone un monitoraggio costante della zona per evitare nuovi focolai. Le forze in campo cercano di chiudere il quadro della vicenda per rintracciare eventuali responsabili dei roghi. Resta l’attesa per gli sviluppi formali della vicenda, legati ai riscontri sul terreno di via Tagliamento e all’esito degli accertamenti che verranno effettuati dalle forze dell’ordine.