Taglio del nastro oggi pomeriggio per le nuove Case della Comunità della ASL Roma 3: lo Spoke di Bravetta e l’HUB di Magliana. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha presenziato all’inaugurazione insieme alla Direttrice Generale della ASL, Laura Figorilli, e ai direttori dei distretti sanitari dell’XI e XII Municipio, Monica Foniciello e Maria Letizia Eleuteri. Il progetto si inserisce negli obiettivi del PNRR, ridisegnando l’assistenza sanitaria territoriale su presidi integrati e accessibili.
Nuove Case della Comunità a Roma: a Bravetta e Magliana parte l’assistenza ASL Roma 3 con medici di base e infermieri per cure più vicine al territorio
Il modello punta a concentrare i servizi in punti di riferimento completi e ben individuabili. All’interno delle strutture operano medici di medicina generale, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali, assistenti sociali e psicologi. Un approccio multidisciplinare per gestire il bisogno sociosanitario in modo coordinato.
L’operatività dello Spoke Bravetta e la gestione dell’HUB Magliana
Lo Spoke di Bravetta apre le porte dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 19.30. Due le modalità di ingresso: accesso diretto per PUA, prelievi, CUP e assistenza medica o infermieristica; accesso indiretto su presentazione di ricetta SSN.
L’HUB di Magliana, invece, garantisce presenza medica dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 20.00. I prefestivi coprono la fascia 14-19. Sabato, domenica e festivi, l’assistenza medica si sposta alla CDC Ponte Galeria (10-19). Nelle ore notturne, il servizio di Continuità Assistenziale opera in collegamento con la Centrale Operativa e il Numero Unico per valutare il bisogno dell’utenza. Il comparto infermieristico garantisce copertura sette giorni su sette per dodici ore; nei festivi e la domenica l’attività è assicurata tramite accesso diretto alla CDC Ponte Galeria tra le 10.00 e le 19.00, con supporto telefonico al NUE 116117 nelle prime ore del mattino.
Un nuovo pilastro per la sanità territoriale
Il progetto si inserisce in una visione strategica ampia, descritta così dalla Direttrice Generale della ASL Roma 3, Laura Figorilli: “Le Case della Comunità sono uno dei pilastri del percorso che stiamo facendo per rafforzare la sanità del nostro territorio. Il tutto in una perfetta integrazione tra il lavoro dei professionisti e i servizi offerti attraverso i quali miglioriamo l’accessibilità, la prevenzione, la promozione della salute, la presa in carico integrata e con vantaggi per la riduzione della pressione sugli ospedali.
Ecco come si traduce concretamente questa nuova visione: “Un modello di sanità più vicina alle persone, più preventiva e più sostenibile – spiega Figorilli – non solo dal punto di vista strutturale ma anche, e soprattutto, organizzativo in linea con il modello di sanità di prossimità pensato con il PNRR. Un modello che permette di non lasciare indietro nessuno, soprattutto le persone più fragili, quei pazienti cronici che hanno bisogno di cure e assistenza continue. Luoghi più aperti dove ascoltare i bisogni del territorio e favorire il benessere”.
Oltre l’ospedale: un nuovo punto di riferimento per il territorio
La nuova organizzazione mira a superare il concetto di centralità assoluta dei nosocomi, offrendo un supporto concreto alla cittadinanza attraverso un’inedita rete di presidi diffusi. “Con le Case della Comunità di Bravetta e Magliana rafforziamo l’organizzazione dei servizi per dotare il territorio di un punto di riferimento fuori dalla centralità dell’ospedale con un sistema in grado di accompagnare i cittadini nelle loro esigenze e nel loro percorso di cura. In questo senso sarà importante anche il ruolo delle associazioni di volontariato che sosterranno le persone nelle quotidiane esigenze di accesso e informazioni ai servizi”, conclude Figorilli.
Il percorso delle Case della comunità non si ferma alle inaugurazioni di oggi. Il prossimo 24 giugno, due nuove realtà territoriali saranno aperte al pubblico a Cerveteri e a Ladispoli.


















