Il corpo senza vita di un uomo italiano di 39 anni è stato scoperto all’alba di giovedì 18 giugno, riverso sull’asfalto nei pressi di piazzale Clodio a Roma dove si trova il Settore Penale del Tribunale di Roma.
La macchina dei soccorsi dopo le segnalazioni shock dei residenti ma per l’uomo non c’era più nulla da fare: indagini per risalire alle ultime ore di vita della vittima
Il risveglio nel quartiere Prati è stato segnato da un evento drammatico e doloroso. Alle prime luci dell’alba di oggi giovedì 18 giugno 2026, la routine del quadrante di piazzale Clodio, è stata bruscamente interrotta dalle telefonate d’emergenza dei cittadini.
Alcuni passanti e residenti della zona, all’altezza dell’incrocio con via Teulada, si sono bruscamente imbattuti in una scena drammatica: il corpo immobile di un uomo disteso lungo la carreggiata stradale.
Le segnalazioni alle forze dell’ordine sono state immediate e numerose. Chiunque si sia trovato a transitare in quel quadrante cittadino nelle ore successive ha notato la sagoma adagiata a terra e subito protetta dal telo della scientifica. La vittima secondo i primi riscontri, sarebbe precipitata dal secondo piano di un palazzo, scatenando il panico tra i residenti e l’immediato intervento dei Carabinieri.
L’intervento dei Carabinieri e la descrizione della vittima
Sul posto sono accorsi tempestivamente i Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale, competenti per territorio, per assumere la gestione dei rilievi. I militari dell’Arma hanno provveduto a delimitare e transennare rapidamente l’area di via Teulada, istituendo un cordone di sicurezza per impedire l’avvicinamento di curiosi e preservare lo stato dei luoghi, fondamentale per non inquinare potenziali elementi probatori.
Successivamente, i primi accertamenti medico-legali e d’identificazione hanno permesso di dare un volto e un’anagrafe alla vittima: si tratta di un uomo di 39 anni di nazionalità italiana.
Dai primi riscontri esterni effettuati sul corpo, le lesioni riportate sono apparse immediatamente compatibili con i traumi da impatto dovuti a una gravissima caduta dall’alto.
Le ipotesi sulla tragedia e le indagini in corso
Con il passare delle ore, l’attività investigativa degli inquirenti ha iniziato a ricomporre i primi tasselli della vicenda. Stando a una prima ricostruzione dei Carabinieri, il 39enne sarebbe precipitato nel vuoto partendo dal balcone o dalla finestra della sua abitazione privata, situata al secondo piano di uno stabile adiacente alla via in cui è stato rinvenuto.
Al momento, l’ipotesi investigativa più accreditata e ritenuta plausibile dalle forze dell’ordine punta verso la pista di un drammatico gesto volontario. Gli inquirenti non intendono però tralasciare alcuna pista alternativa nelle primissime fasi del monitoraggio.
Le indagini dei Carabinieri della Compagnia Trionfale proseguono serrate, concentrate sulle audizioni dei vicini di casa, oltre che su eventuali accertamenti tecnici all’interno delle mura domestiche, al fine di fare assoluta chiarezza sui motivi del crollo e fugare definitivamente qualsiasi dubbio residuo sulla dinamica della morte.


















