Choc a Tivoli: ubriaco aggredisce la moglie invalida e incendia la casa

Momenti di paura a Tivoli dove un uomo ubriaco e già sottoposto a misure cautelari aggredisce la moglie invalida e incendia la casa

Pattuglia Carabinieri - foto archivio

Choc a Tivoli, nel quartiere periferico di Borgonovo, dove un uomo ubriaco aggredisce la moglie invalida e incendia la casa.

Momenti di paura a Tivoli dove un uomo ubriaco e già sottoposto a misure cautelari aggredisce la moglie invalida e incendia la casa

All’arrivo dei carabinieri della stazione di Tivoli Terme era spettrale. Davanti alle macerie fumanti di un alloggio popolare situato in via dell’Aeronautica, appena devastato dalle fiamme, c’erano un uomo in evidente stato di alterazione alcolica e una donna di 50 anni con vistose ecchimosi sul volto, ustioni sul corpo e i capelli bruciati.

Il grave episodio di violenza domestica, sfociato in un incendio, si è consumato nel pomeriggio di martedì 9 giugno.

Pesanti accuse a carico dell’aggressore

L’autore della feroce aggressione è un 56enne di origini montenegrine con precedenti penali che dovrà rispondere delle gravissime accuse di incendio doloso e tentato omicidio aggravato ai danni della moglie, una donna italiana di 50 anni affetta da disabilità e costretta a muoversi soltanto con l’ausilio delle stampelle.

Secondo quanto ricostruito dai militari, dell’Arma il rogo è divampato intorno alle 17.30 all’interno del locale occupato dalla coppia già interessata da pratiche finalizzate all’annullamento del matrimonio.

Una lite degenerata in atti di violenza

L’ennesima lite per futili motivi è degenerata rapidamente in violenza cieca. L’uomo, che era già sottoposto al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per atti persecutori nei confronti di un’operatrice sociale, ha colpito la moglie con un pugno al volto talmente violento da scaraventarla al suolo.

A causa della sua invalidità, la donna non è riuscita a rialzarsi dal pavimento. A quel punto il 56enne ha iniziato a devastare l’arredamento urlando una terribile minaccia: “Vedrai che ti do fuoco”.

Subito dopo, utilizzando un semplice accendino, ha appiccato le fiamme ai mobili ed è uscito in strada a bere alcol, ignorando i focolai che stavano rapidamente avvolgendo l’abitazione e che hanno investito la moglie alla testa e ai piedi.

L’intervento dei vicini e dei vigili del fuoco

Provvidenziale è stato l’intervento di due vicini di casa, i quali, attirati dalle urla e dal fumo, si sono precipitati all’interno per soccorrere la cinquantenne, allertando contemporaneamente il Numero Unico di Emergenza 112. Sul posto sono giunti tempestivamente i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118.

La donna è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli, dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico derivato dal pugno e dal successivo impatto al suolo, oltre a diverse ustioni di primo grado.

Per il marito sono scattate immediatamente le manette. Venerdì 12 giugno, la giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri, disponendo per l’uomo la custodia cautelare nel carcere di Rebibbia.

E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona fermata, denunciata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.