Ferrovia Priverno-Terracina, partiti i lavori per la messa in sicurezza della linea chiusa dal 2012

Ferrovia Priverno-Terracina, al via le opere finanziate con 60 milioni di euro per garantire la sicurezza dell'infrastruttura e preparare il ritorno dei treni sul territorio

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Immagine di repertorio.

La riattivazione della linea ferroviaria tra Priverno e Terracina compie un importante passo avanti. Sono infatti iniziati i lavori di messa in sicurezza e mitigazione del rischio frane lungo il tracciato che collega il litorale pontino alla direttrice ferroviaria Roma-Napoli via Formia. Un intervento atteso da anni da cittadini, pendolari e amministrazioni locali, che vedono nel ripristino della linea una risorsa strategica per migliorare la mobilità del territorio.

Ferrovia Priverno-Terracina, al via le opere finanziate con 60 milioni di euro per garantire la sicurezza dell’infrastruttura e preparare il ritorno dei treni sul territorio

La tratta è chiusa dal 2012, anno in cui una frana provocò l’interruzione del servizio ferroviario. Da allora il collegamento è rimasto inattivo, con conseguenze significative per gli spostamenti quotidiani tra la costa e l’entroterra. Negli anni si sono susseguiti progetti, studi e richieste di intervento, fino all’arrivo di un finanziamento che ha consentito di avviare le prime attività operative.

Grazie all’intesa raggiunta tra la Regione Lazio e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono stati stanziati 60 milioni di euro destinati agli interventi necessari per garantire la sicurezza della linea. Le risorse permetteranno di affrontare le criticità che hanno determinato la chiusura della tratta e di predisporre tutte le verifiche tecniche indispensabili per il successivo ripristino del servizio ferroviario.

Un passaggio fondamentale è stato compiuto all’inizio di giugno con la rimozione del grande masso che aveva causato l’interruzione della linea. L’operazione ha consentito di liberare l’area interessata e di permettere ai tecnici di procedere con ulteriori accertamenti sullo stato dell’infrastruttura.

Le attività attualmente in corso rappresentano una fase preliminare ma decisiva. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) potrà infatti effettuare rilievi dettagliati, controlli strutturali e analisi geologiche necessarie per definire il progetto definitivo di ripristino. Solo dopo il completamento di queste verifiche sarà possibile stabilire con precisione tempi e modalità della riapertura.

L’obiettivo condiviso dalle istituzioni è quello di restituire al territorio un collegamento ferroviario efficiente, moderno e sicuro. La riattivazione della tratta potrebbe favorire una mobilità più sostenibile, riducendo il traffico veicolare e offrendo un’alternativa concreta agli spostamenti su strada. Un beneficio che riguarderebbe non soltanto i residenti, ma anche i numerosi turisti che ogni anno raggiungono Terracina e le località vicine.

Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un servizio ferroviario prevalentemente a spola tra Terracina e Priverno-Fossanova. In questo scenario i viaggiatori potrebbero effettuare l’interscambio con i treni della linea FL7 diretti verso Roma e Napoli. Una soluzione che consentirebbe di riattivare il collegamento in modo graduale, garantendo comunque una connessione efficace con la rete ferroviaria regionale.

Non viene però esclusa la possibilità di attivare, soprattutto nelle ore di punta, alcuni collegamenti diretti tra Terracina e Roma. L’eventuale introduzione di questi servizi dipenderà dalla disponibilità delle tracce ferroviarie sulla linea Roma-Napoli via Formia, una delle più trafficate del Centro Italia.

L’avvio dei lavori rappresenta dunque una notizia importante per tutto il Lazio meridionale. Dopo oltre un decennio di stop, il percorso verso la riapertura entra finalmente in una fase concreta. Sebbene restino ancora diversi passaggi tecnici e amministrativi da completare, il finanziamento ottenuto e l’inizio delle opere di messa in sicurezza segnano un momento decisivo per il futuro della linea e per il rilancio della mobilità ferroviaria nell’area pontina.

Il completamento degli interventi consentirà inoltre di valutare in maniera approfondita le potenzialità del collegamento, che potrebbe tornare a svolgere un ruolo fondamentale per residenti, lavoratori, studenti e visitatori. La speranza è che questo investimento rappresenti l’inizio di una nuova fase per il trasporto pubblico locale, contribuendo a rafforzare i collegamenti tra la costa e l’entroterra e a favorire uno sviluppo più sostenibile dell’intero territorio.