Bagni La Vittoria, il sequestro diventa probatorio: lo stabilimento di Ostia resterà chiuso (Foto e video)

I sigilli restano: per i bagni La Vittoria nessun nuovo bando all'orizzonte e interrogativi aperti

L’attività giudiziaria torna a interessare i bagni La Vittoria di Ostia. Questa mattina, gli agenti della polizia locale sono intervenuti nuovamente sullo stabilimento balneare, convertendo il sequestro da preventivo a probatorio: le ipotesi di reato contestate sono l’occupazione abusiva di spazi demaniali. Una distinzione tecnica, ma concreta: i sigilli restano, e nel breve periodo non è dunque prevista la possibilità di alcun nuovo bando per l’assegnazione della concessione.

I sigilli restano: per i Bagni Vittoria nessun nuovo bando all'orizzonte e interrogativi aperti
Sigilli ai Bagni Vittoria

I sigilli restano: per i bagni La Vittoria nessun nuovo bando all’orizzonte e interrogativi aperti

La vicenda affonda le radici nel 14 febbraio 2025, quando il Campidoglio pubblicò il bando di gara per l’assegnazione della concessione demaniale. Al momento dell’apertura delle offerte, i commissari comunali si trovarono davanti al vuoto: nessuna proposta era pervenuta per quello stabilimento. Il vecchio gestore sostenne che il proprio tecnico avesse inviato regolarmente un’offerta tramite PEC, ma la raccomandata non risultò mai recapitata all’amministrazione. Lo stesso tecnico aveva curato anche la proposta per lo stabilimento Marechiaro – anche in quel caso, nessuna traccia dell’invio.

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Il mancato sgombero e i sigilli

Con la concessione scaduta, Roma Capitale aveva intimato lo sgombero dell’area, anche in assenza di un nuovo affidatario. Lo sgombero non avvenne. Risultato: i sigilli. Sulla vicenda, in seguito al provvedimento di sequestro, era intervenuto anche l’attore Enzo Salvi, che ha espresso tutto il suo disappunto per quanto accaduto, arrivando a definire uno scandalo inaccettabile la chiusura dello storico presidio balneare.

Perché per  “La Vittoria” non è stato salvato?

Il nodo politico rimane aperto. Già a maggio 2025 l’amministrazione comunale sapeva ufficialmente che nessuno aveva presentato candidatura per la concessione. Eppure, da allora non è stato lanciato alcun nuovo bando. Una scelta che stride con quanto accaduto in altre simili circostanze, come ad esempio per il Nauticlub Castelfusano, salvato con un una nuova gara. Perché per “La Vittoria” non è stato fatto lo stesso?

Dopo il sequestro e la chiusura il degrado

Mentre gli interrogativi sul futuro dei dello stabilimento La Vittoria restano senza risposta, il presente non offre consololazioni. Nella notte tra il 6 e il 7 giugno ignoti si sono introdotti nello stabilimento, lasciando dietro di sé una scia di danni: sei cabine devastate, vetrate in frantumi e arredi distrutti.