Mercato Trionfale sotto i riflettori di Asl e polizia di Stato: 130 kg di prodotti irregolari al macero (VIDEO)

Al mercato Trionfale sanzioni da migliaia di euro per gli esercenti non in regola con le norme alimentari

Mercato Trionfale sotto i riflettori di Asl Roma 1 e polizia di Stato. L’area commerciale situata all’interno del quartiere Prati è stata passata al setaccio e circa 130 kg di prodotti alimentari non idonei alla vendita sono stati avviati al macero da parte degli esercenti che non erano in regola con la normativa di settore.

Al mercato Trionfale sanzioni da migliaia di euro per gli esercenti non in regola con le norme alimentari

L’operazione, coordinata dal commissariato di pubblica sicurezza Prati, si inserisce nel più ampio contesto delle attività di vigilanza sul rispetto delle prescrizioni amministrative e igienico sanitarie da parte delle attività commerciali.

I controlli sulla preparazione del cibo

Il mercato Trionfale è uno dei più estesi e frequentati d’Italia. L’attenzione del personale sanitario e degli agenti specializzati si è concentrata sulle modalità di vendita e stoccaggio delle merci destinate al pubblico ma anche degli operatori e degli addetti presenti nei vari banchi.

Scopo degli accertamenti garantire la tutela della sicurezza urbana e della salute pubblica.

Le attività ispettive hanno riguardato 27 esercizi, dediti alla vendita di alimenti sia pronti a cuocere, sia già preparati presenti nel mercato Trionfale.

Nel corso delle ispezioni sono emerse numerose criticità sia dal punto di vista strutturale, sia da quello igienico sanitario. Sono stati, pertanto, contestati verbali per un ammontare complessivo di 27mila euro di sanzioni amministrative e disposte 25 prescrizioni per il ripristino delle condizioni imposte dalla disciplina di settore.

Sospensione delle attività di cottura

Nei confronti di cinque titolari è stata disposta la sospensione delle operazioni di cottura degli alimenti.

In totale sono state controllate 55 persone tra le quali 10 cittadini stranieri una dei quali, priva di documenti di identità, è stata accompagnata presso l’Ufficio immigrazione della Questura per accertamenti sul permesso di soggiorno e della sua posizione sul territorio nazionale.